'Sul mare luccica' - Chiude con 'Il Gattopardo' e una torta la rassegna di Butera

Cefalù, Madonie, Provincia Redazione Sabato 21 Settembre 2013
'Sul mare luccica' - Chiude con 'Il Gattopardo' e una torta la rassegna di Butera

Chiude con 'Il Gattopardo' la rassegna ideata da Angelo Butera che ha unito proiezioni, serenate, ironia e musica.
Una torta per 700 persone con sopra riprodotta la locandina del "Gattopardo", con la famosa scena del ballo tra Angelica e Don Fabrizio: la stanno preparando in queste ore i pasticceri di Cefalù per la chiusura della rassegna 'Sul mare luccic.

La VII edizione del cartellone ideato da Angelo Butera e promosso dal-
l' assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Cefalù, si srotolata sulla scia del cinquantesimo compleanno del famoso film di Visconti. Logico quindi che la chiusura sia affidata proprio alla proiezione della versione restaurata de Il Gattopardo e ad una speciale torta per festeggiare.
Domani sera (domenica 22 settembre) alle 22 all' arena Dafne di Cefalù, la proiezione (promossa del Centro sperimentale di cinematografia di Roma che ha fornito la copia restaurata del film), poi la festa, come per il più classico dei compleanni. La rassegna 'Sul mare luccica' ha registrato numeri alti di spettatori e un ottimo successo tra il pubblico che ha affollato le serate, soprattutto la proiezione precedente de Il manoscritto del principe di Roberto Andò e la serata 'Dal Principe di Salina ai nuovi Sedara' con Aurelio Pes e Daniele Billitteri, al castello Bordonaro.

Il famoso ballo del Gattopardo. Curiosità: Visconti assegna alla scena del ballo, rispetto al romanzo di Tomasi di Lampedusa, un ruolo più importante sia per la durata (da solo occupa circa un terzo del film) sia per la collocazione all'evento conclusivo, la chiusura sfarzosa, mentre il romanzo si spingeva fino al 1883 con la morte di Don Fabrizio. A Palazzo Gangi fu ricostruito il salotto nobiliare dei Salina, la coreografia venne affidata ad Alberto Testa, prestarono arredi dell'epoca, arazzi e suppellettili, sia Gioacchino Lanza Tomasi che gli Hercolani.
Alcuni quadri e altre opere artigianali furono commissionate dalla produzione. Il risultato finale valse uno scontato Nastro d' argento per la migliore scenografia, mentre un riconoscimento andò alla fotografia straordinaria di Giuseppe Rotunno.
Visconti pretese vestiti e marsine dell' epoca, fiori freschi ogni giorno delle riprese e persino migliaia di candele per ridurre al minimo l'uso delle luci elettriche.
Ingresso libero.

Mario Li Puma 

CATEGORIA»Eventi, Cultura

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