CecalSrl

Dopo sette anni il mercato immobiliare torna a crescere a dirlo è l’osservatorio di settore dell’Agenzia delle Entrate che ha registrato l’anno scorso un aumento dell’1,8% delle compravendite.
Un’inversione di tendenza che chiude un lungo periodo di crisi del mattone. A Gangi, piccolo borgo del palermitano, grazie all’iniziativa del Comune di cedere gratuitamente vecchi immobili del centro storico la crisi non si è per nulla sentita, anzi negli ultimi anni sono stati diversi gli investimenti di privati o società.
L’ultima compravendita di ben sei immobili, alcuni ceduti gratuitamente dal Comune e altri acquistati a una modica cifra, è avvenuta nei giorni scorsi a cura dalla società WENDHERS di Firenze che ha deciso di presentare il progetto: “Guarda gusta and stay relaxed in Gangi!”. Un progetto, di valorizzazione del centro storico e delle produzioni enogastronomiche tipiche del territorio che ha come obiettivo di effettuare investimenti nel settore turistico di lusso in varie località italiane, una rete, finalizzata alla creazione di una catena alberghiera di alto livello. L’idea progettuale vuole realizzare aree di accoglienza, ristorazione e servizi alberghieri che non creano impatto ambientale, poiché studiati per recuperare-ristrutturare il patrimonio architettonico esistente. A Gangi la WENDHERS srl, che ha acquisito sei immobili nel cuore del centro storico, alloggi che distano non oltre 200 metri, realizzerà un albergo diffuso con circa 50 posti letto, 2 ristoranti e un centro benessere, per un investimento previsto, almeno in questa prima fase, circa 600-700 mila euro
“Abbiamo accolto con favore l’iniziativa della Wendhers – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ferrarello – certamente questo investimento può generare indotto economico un progetto di valorizzazione territoriale che ci è sembrato ben riconoscibile e spendibile che certamente creerà nuovi posti lavoro, Gangi diventa così tappa di un percorso nazionale che permetterà al turista esperienze autentiche alla riscoperta delle tradizioni e della cultura locale”.

CONDIVIDI