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Nei giorni scorsi è partito il bozzetto in terracotta raffigurante San Girolamo e attribuito a G.L. Bernini, di proprietà del Museo Civico B. Romano per raggiungere la città di Roma. Dal 10 marzo è stata inaugurata infatti una mostra dal titolo “Il laboratorio del genio: Bernini inventore del barocco” presso la Galleria Nazionale di Arte Antica di palazzo Barberini in via delle Quattro Fontane, n. 13. Il “bozzetto” pervenuto a Termini Imerese certamente attraverso i traffici del porto commerciale che nel XVII secolo erano molto fiorenti, la piccola scultura in terracotta è un prototipo in miniatura della statua del S. Girolamo che fu realizzata dall’artista nel 1663 per adornare la Cappella Chigi nel Duomo di Siena. Anche se si tratta di un “abbozzo”, si possono cogliere pienamente, nella dinamicità della figura del Santo e nell’articolato panneggio, i caratteri dell’arte barocca. Probabilmente venne acquistata da un nobile del tempo e venne successivamente donato al Museo Civico.
Il prestito alla Galleria Nazionale di Arte Antica, è stato reso possibile grazie alla richiesta del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza S.P.S.A.E. Polo Museale della città di Roma. La mostra sarà visitabile fino al 24 maggio 2015. L’opera, compresa tra le dieci opere di eccellenza di proprietà del Museo Civico, è stata data in prestito a seguito di rilascio del nullaosta della Soprintendenza dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di Palermo e con l’autorizzazione del sindaco Totò Burrafato e dell’assessore alla Cultura Donatella Battaglia.
“Partecipare a una mostra prestigiosa come quella di Palazzo Barberini – ha detto il sindaco Totò Burrafato – è motivo di orgoglio per il nostro Museo Civico e per tutta quanta la nostra comunità, maggiormente perché rivela la ricchezza e il valore del nostro patrimonio culturale.
Nei prossimi giorni con l’Assessore alla Cultura incontreremo i vertici del Polo Museale di Roma per ricercare, ove possibile, ogni sinergia per dedicare una iniziativa alle opere del Bernini”.

Aurora Rainieri

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