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Il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nuova bottega dei saperi e dei sapori della legalità tenutasi lo scorso 25 marzo a Palermo. Inaugurazione che arriva nella stessa giornata in cui ricorrono peraltro i 20 anni della nascita dell’Associazione Libera.

Il locale in piazza Politeama che ospita la Bottega della Legalità è un bene confiscato alla mafia e assegnato da sei anni all’Associazione “Libera Palermo”.
I lavori effettuati per il rinnovo dei locali non hanno avuto alcuna contribuzione pubblica.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose persone che condividono l’impegno per la legalità, comuni cittadini, diversi familiari di vittime di mafia.
Il sindaco Totò Burrafato è andato nella duplice veste di primo cittadino della Città di Termini Imerese e figlio di una vittima di mafia “sono andato proprio per rendere tangibile l’impegno contro le mafie laddove in particolare, con l’utilizzo dei beni confiscati ai mafiosi, non solo si riesce ad indebolire il loro potere ma soprattutto si incoraggia e si promuove la diffusione dei principi di libertà e di legalità”.
Il negozio rinnovato, potrà ospitare un assortimento di prodotti più vasto. Tra i marchi che saranno presenti si ricordano quelli di Libera Terra, realizzati con il contributo delle cooperative aderenti al consorzio Libera Terra Mediterraneo nei terreni confiscati alle mafie. Negli scaffali sarà presente anche il caffè a marchio ITI. Anche questa torrefazione è un bene confiscato e oggi è gestito dalla cooperativa Conca d’Oro. Uno spazio sarà dedicato anche al tessile con le borse prodotte dalle cooperative sociali Al Reves e Officina 22.

Aurora Rainieri

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