“Renzi non molla e Crocetta si arrende” : sembra un film degli anno ’80 ma è la verità dei fatti , perché dal viaggio nella capitale il governatore  torna a Palermo con un pugno di mosche in mano, anzi per dirla tutta con le pezze dietro il c…..o !,. Si erano tanto amati, ma pur essendo entrambi della stessa corrente politica non si sono mai tanto cercati, così come tutta la classe politica italiana e siciliana che si accorda come quando i bambini giocano al pallone, si bisticciano e domani ripartono da capo come se non fosse successo nulla e per i propri scopi  e conti personali. Solo che ad essere fregati  anzi per meglio dire penalizzati abbastanza lo sono i precari siciliani e sopratutto i Forestali che pur essendo sempre 24.000 (ormai non fà più testo il numero) vedono la propria situazione lavorativa e sopratutto il futuro più incerto e per meglio dire che “chiu scuru di mezzanotti un pò fari”. Questo tira e molla sulla linea Roma-Palermo ha finito proprio per spezzare la corda e infatti, tutta quella tranquillità che Crocetta aveva dato ai forestali (non ricambiata), data dal fatto che lui è sempre stato fiducioso, ha visto svanire i suoi programmi infrangendo i sogni in un batter d’occhio, quindi niente da fare.  Certo che Renzi per mollare il “grano”, non fidandosi bene del governo regionale siciliano (giustamente), ha chiesto delle garanzie dal governatore sulle riforme da effettuare in questo esercizio provvisorio che scade a fine mese , ma non ha visto e neanche ha dato chiarezza nel modo in cui effettuare i tagli che avrebbero potuto cambiare una logica nei vari settori precari che in Sicilia vivono e annacquano da sempre. Il comparto forestale è sempre stato per tutti la causa principale e il motivo dominante dei problemi siciliani, pur non avendo colpe l’operaio, lo si è sempre trascinato alla deriva pur non nuotando in acque profonde. Il forestale lo paragoniamo come un arancia cioè, che fino ad ora si è sempre sbucciato per mangiarlo, mentre ora in  aggiunta ci si chiede anche il succo perché non lo si può masticare !! Come vivrà il fatidico forestale ? Semplice, non vivrà, morirà di fame,chiederà l’elemosina, farà tutta la spending review possibile, ma non otterrà nulla in cambio perchè l’amico Crocetta al posto di effettuare i tagli al comparto forestale non pensa di farlo nelle camere del Parlamento dove ci si sbava, si spende e si aumentano i vitalizi a cani e gatti !.  Anche per quest’anno non è cambiato niente, i proclami delle campagne elettorali, tutti i compiti che dovevano avere i forestali sono stati sempre e soli illusori, si fantasticava da tutti i lati, dalle competenze in autostrada,ai siti archeologici,alle biglietterie nei parchi,sentieristica,dissesto idrogeologico, quasi quasi ai posti di blocco !! Quante parole, quante illusioni, qui fra poco manca il pane per mangiare e ancora si parla di false illusioni, senza pensare che ancora ci sono operai di Messina e anche qualche altra provincia che devono prendere il mese di Dicembre. Stanno iniziando gli avviamenti, lo si fanno a singhiozzo come sempre per 20-30 giorni, sempre “in attesa della venuta” cioè che dall’alto ci mandano i soldi per effettuare le giornate,con tutti i problemi dell’art. 12, ma Renzi vista la situazione non glie ne frega più di tanto ! Loro non si possono vedere e ne piange il popolo forestale e precario in genere, situazioni generali di sconforto,paura e incertezza, tagli su tagli, con quale criterio si chiede ad una gallina spennata di togliersi la pelle ! Non si capisce la situazione in cui versa la gente siciliana, vivere solo per pagare le bollette e sperare giorno dopo giorno che arrivi la manna dal cielo non porta ad un domani sereno , visto che la disperazione del singolo si può tagliare col coltello. casa per casa. Ora Se qualcuno di buona volontà (Renzi,Baccei,Crocetta,parlamentari tutti)  capisce la situazione dei forestali e vuole rimediare, lo faccia sapere con fatti reali, perchè della m…..ate nè abbiamo già sentite abbastanza. Credo di aver parlato a nome di tutti i forestali !

CecalSrl

Il redattore di Forestalinews

Antonio David

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