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Riccardo Arena torna in libreria con un romanzo brillante, avvincente, che corre sul filo sottile che lega, e insieme divide, sogno e realtà. Un giallo ambientato in un’Italia non ben identificata, vede un carabiniere rischiare il tutto per tutto per salvare la Patria. Salvarla dalla mafia? Dal terrorismo islamico? Da se stessa?

“Anche oggi non mi ha sparato nessuno” è un’istantanea precisa del nostro Paese, dei politici che la governano, dei militari che la sorvegliano e dei criminali che la deturpano. Un ritratto spietato e insistentemente ironico che ci conduce negli angoli bui della nostra storia rivisitandola, però, con pennellate di fantasia, con pause di scherno, manciate di autoironia e attimi intensi di autocritica. Momenti esilaranti in cui l’autore, in un certo senso, prende di mira anche se stesso in quanto membro di quella casta che, insieme a politici e criminali, troppo spesso non aiuta affatto a risolvere i problemi del Paese: i giornalisti.

Immerso in tutto e per tutto nell’attualità, da buon cronista Riccardo Arena ci presenta uno scenario surreale in cui mafia, Trattativa, Isis, stampa, Governo e nuove tecnologie si fondono creando un unico blocco compatto. Frutto della brillante fantasia dell’autore, “Anche oggi non mi ha sparato nessuno”, è ugualmente un bagno nella realtà contemporanea, nei suoi meccanismi e nelle sue scandalose mancanze.

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