CecalSrl

Cari amici e colleghi forestali ho notato vagamente ma credo di non sbagliarmi che le acque si siano calmate o si stanno man mano affievolendo. Non si parla più di graduatorie, di art. 12, di tagli e di tutto ciò che comporta questi mesi passati in angoscia e sofferenza. Aspettiamo l’esito della finanziaria definitiva cioè nero su bianco e, che a giorni debba essere più chiara, pur avendo già la convinzione già si possono trarre le conclusioni del periodo che andremo a vivere, in una situazione contestuale di precarietà che sarà ancora più viva e vegeta, dovuta dal fatto che non si riesce a vedere la luce in fondo al tunnel. Dall’esito dell’incontro di questi giorni sia degli operai antincendio del MAB Sicilia avuto a Palermo con il presidente Crocetta e l’incontro dei Confederali avuto stamattina in presenza dell’Assessore Caleca, possiamo dire in linea di massima che nulla è cambiato rispetto dalle volte scorse o meglio rispetto agli anni passati. C’è sempre la buona volontà da parte di tutti in primis degli operai forestali di cambiare il percorso lavorativo che negativamente ha accompagnato negli anni la mal gestione del comparto, cercando di operare diversamente per una produttività seria che possa cambiare le sorti principalmente agli operai stessi e  portare dei servizi utili e benevoli alla comunità locale, del territorio, che certamente ha bisogno vivamente dell’operaio forestale e non può rescindere da tutto ciò, dopo aver vissuto da anni e anni nella gestione e manutenzione dei boschi,parchi e tutela ambientale,prevenzione incendi e, sopratutto nei tempi attuali dove il dissesto idrogeologico ha preso il sopravvento e non si riesce a venirne fuori e dove si richiede in maniera sacrosanta la mano dell’operaio forestale per prevenire a monte il problema con la pulizia e la prevenzione (che in verità il forestale è preparato e abile ad realizzare il lavoro proprio perchè da tanti anni vive nel territorio e viene da anni di specializzazione e preparazione in genere). Tutti parlano, gridano,menzionano, danno colpe a tizio e caio, ma nessuno riesce a venirne a capo e dire…. da domani,dalla prossima settimana,dal prossimo mese si cambia registro !. L’operaio è abbastanza stanco, o per dirla meglio abbastanza inc….to su tutta questa presa in giro. Lodevole le opinioni di tutti, politici,sindacati,enti,comuni, ma per chi manca per voltare registro ??. Questo purtroppo ancora non si è capito e. la situazione inizia ad essere snervante, ma c’è anche l’altra parte della medaglia che tanti operai si sono arresi visto che a loro modo di vedere tutto si risolverà sempre e/o chi vivrà vedrà senza nemmeno reagire a tale cosa. Sappiamo e abbiamo capito che il Governo regionale è in default e la situazione pur prendendola dal lato positivo sarà sempre un non successo per tutti, monitorare e stare allerta sempre deve essere una priorità e credere alle favole non è più una nostra realtà, ricordandoci che se gli stipendi si prendevano dopo mesi, da quest’anno si potranno vedere con il binocolo, portando il governo regionale a fare mutuo su mutuo per pagare i lavoratori e, andando a svuotare ancor di più le casse regionali e indebitare ancor di più i cittadini siciliani. Tante parole buttate al vento da parte di tutti, (può darsi anche le mie) ma ad oggi la situazione è questa, ritardi nelle richieste per gli avviamenti e gente che aspetta su come sarà il domani,quando si saprà il modo in cui verranno avviati pur sapendo in partenza che i soldi stanziati sono pochi e non basteranno attualmente ad avviare tutti i lavoratori a partire dai 151sti che saranno i primi a partire, gravato maggiormente se le richieste arriveranno ai CPI in modo numerativo (e non fino ad esaurimento di fascia), in tanti non saranno avviati proprio perché si faranno gli operai invase alle disponibilità economiche e non tutti infatti, non si sono resi conto come funziona l’art. 12, che cosa sia e cosa comporterà, ed evitare ancora chiacchiere e ripetitività per chi le cose li ha già capite, incrociamo le dita o prendiamo in mano la patata !

Il redattore di ForestaliNews

Antonio David  

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