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Ieri Martedì 14 aprile si sono svolti i funerali della vigilessa Maria Ilardo che si è spenta domenica scorsa all’ospedale di Villa Sofia di Palermo, dopo 17 giorni in cui era rimasta in coma. Tutto era iniziato tragicamente il 26 marzo scorso intorno alle 19,30 quando Maria Ilardo era stata coinvolta in un incidente in piazza Mazzini con un’auto Fiat Multipla guidata da Filippo Lo Forti, mentre era in servizio e, cadendo aveva battuto il capo. Nel piccolo paese madonita l’evento ha provocato grande dolore e commossa partecipazione in tutta la popolazione. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per onorare la memoria della scomparsa apprezzata da tutti per le sue qualità umane e professionali. Maria Ilardo era infatti una bella e brava persona e aveva soltanto 46 anni. Ieri in Basilica c’era tutto il paese: migliaia di persone tra parenti, amici e semplici conoscenti che hanno voluto, con la loro presenza, dare un segno tangibile del loro affetto e del loro cordoglio ai genitori, al fratello, al marito e alle figlie. La celebrazione funebre è stata presieduta dal parroco Don Franco Mogavero assistito dai concelebranti Don Vincenzo Corsello, Don Pino Vacca e Don Salvatore Spagnuolo. Il parroco Don Franco Mogavero ha detto: “Il silenzio di tutti i presenti, più che tante parole, testimonia dell’affetto, della stima e dell’apprezzamento che tutta la comunità nutre per Maria per la quale, in queste settimane, si è pregato in ogni celebrazione eucaristica sperando nel miracolo. In questi momenti è impossibile dare una risposta ai tanti perché che tutti ci poniamo; il conforto si può trovare nella fede e le nostre preghiere debbono continuare ora per i genitori, il fratello, il marito e le figlie affinché Dio li consoli”. Poi il presbitero ha ricordato i tratti umani della defunta avendola conosciuta fin da bambino (erano vicini di casa) come compagna di giochi che tutti chiamavano “Maria della Svizzera” perché da lì era venuta. Il sindaco Giovanni Battista Meli ha affidato ad un comunicato i sentimenti di dolore e di partecipazione dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità collesanese e, nel giro di questi 15 giorni, ha rinviato per due volte la cerimonia ufficiale della sua discesa in campo per le prossime elezioni, proprio per sensibilità per quanto era accaduto. Ma ecco la figura di Maria Ilardo nel pensiero di Giuseppe Di Carlo, comandante del Corpo dei Vigili Urbani di Collesano: “Abbiamo perso una collega ma soprattutto una grande amica, non dimenticheremo mai il suo sorriso e i suoi occhi luminosi, la sua contagiosa allegria, la sua spontanea disponibilità in ogni circostanza di lavoro e la sua grande professionalità”. E Francesca De Luca, sua amica da sempre, così la ricorda: “Eravamo amiche del cuore, Maria è stata mia compagna di classe, anzi di banco, all’istituto tecnico commerciale di Cefalù. Ragazza dolcissima e generosa che aiutava tutti soprattutto i compagni in difficoltà, anche nel fare i compiti. Ma c’è di più: infatti il nostro legame in seguito si è rafforzato perché ci siamo fidanzate nello stesso giorno e il rapporto affettivo si è esteso anche ai nostri mariti. Il suo ricordo sarà indimenticabile. Generosa, buona e sorridente, qualità che non sono mutate nel tempo”. La fine tragica di questo avvenimento segna naturalmente la vita della famiglia Ilardo – Di Gregorio ma inevitabilmente lascia un segno anche nella famiglia Lo Forti – Gargano. Alla fine della cerimonia Don Franco Mogavero ha letto il pensiero dei colleghi d’ufficio dedicato a Maria e la struggente lettera delle figlie Elena e Veronica che hanno indirizzato alla mamma prematuramente scomparsa. L’esecuzione del silenzio e squilli di tromba hanno sottolineato l’inizio e la fine della cerimonia funebre, mentre il feretro è stato accompagnato al cimitero anche dalla banda musicale.

  (Nella foto di Rosalba Asciutto: un momento dei funerali)

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