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Conduttore radiofonico RAI finisce alla sbarra. Enrico Stinchelli, critico musicale e conduttore della rubrica radiofonica dedicata all’opera lirica “La Barcaccia” in onda ogni giorno su Rai Radio Tre, è stato rinviato a giudizio dal gip del tribunale di Tivoli per diffamazione aggravata a mezzo stampa ai danni del regista Enrico Castiglione: a renderlo noto è stato il Taormina Festival, nella sua pagina Facebook ufficiale, suscitando l’interesse di migliaia e migliaia di appassionati del mondo della lirica, e non solo. Nel mirino della querela, presentata nel 2013 tramite l’Avv. Giacomo Augenti, una serie di articoli scritti da Enrico Stinchelli sul proprio sito personale e sulle proprie pagine Facebook dal titolo “Ridicoletto” e “La bontà in trionfo: Castiglione nominato direttore artistico di Taormina”, pubblicati all’indomani della diretta RAI nei cinema in tutto il mondo del nuovo allestimento del Rigoletto di Giuseppe Verdi firmato da Castiglione e andato in scena al Teatro Antico di Taormina con grande successo di pubblico e di stampa (e dati record di spettatori su RAI 5 e nelle sale cinematografiche). In più di un’occasione, Enrico Stinchelli ha preso di mira personalmente Enrico Castiglione, regista di fama internazionale, direttore artistico di enti come il Festival di Pasqua di Roma e Taormina Arte, nonché protagonista di numerose regie di opere liriche trasmesse dalla RAI e in tutto il mondo proprio dal Teatro Antico di Taormina, denigrandolo a livello personale e sostenendo, tra l’altro, la sua responsabilità diretta nella gestione finanziaria di fondazioni ed enti pubblici siciliani di cui lo stesso Castiglione non ha mai avuto alcuna carica dirigenziale.

“Dopo esser stato personalmente bersaglio di una serie incredibile delle diffamazioni di Stinchelli, costruite ad arte anche per alimentare un clima negativo contro la mia direzione artistica e la mia attività di regista della Stagione Lirica al Teatro Antico di Taormina – ha dichiarato Enrico Castiglione, assistito dall’Avv. Giovanna Corrias Lucente, veterana nei processi per diffamazione –, ho appreso la notizia del suo rinvio a giudizio a seguito della querela e delle indagini svolte sulla vicenda e non posso che esserne lieto. Del resto, non ho avuto alcuna esitazione a presentare querela contro chi si definisce contemporaneamente conduttore radiofonico, critico musicale, musicologo, vociologo, showman, regista, tenore e direttore d’orchestra, appunto Enrico Stinchelli, arrogandosi il diritto non di criticare, che sarebbe lecito e sacrosanto, ma di diffamare la figura della mia persona come direttore artistico di prestigiosi enti, addossando a me in maniera denigratoria e personale i ritardi cronici che la lirica sta vivendo drammaticamente nella nostra Italia, dove proprio in Sicilia i cantanti spesso ricevono i cachet con forte ritardo, i dipendenti del Teatro Bellini di Catania e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo sono costretti a percepire lo stipendio dopo mesi e mesi di ritardi e dove quelli di Taormina Arte non li percepiscono ormai da un anno… Ebbene, Stinchelli è stato rinviato a giudizio perché l’aver utilizzato alcuni casi sporadici di ritardi dovuti alla situazione finanziaria del settore della lirica in Sicilia per attaccarmi personalmente, diffamandomi ed alimentando un clima denigratorio nei confronti della mia persona, non è stata ritenuta semplice critica ironica o allegra, ma vera e propria grave diffamazione, per cui è stato mandato a processo. Diffamazioni che dovrà dimostrare una per una anche in sede civile, dove è stato citato per danni. E’ vero che la giustizia è lenta, ma quando arriva è inevitabile”.

 

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