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Il paese saluta l’artista Albulena Borovci che ha trascorso un mese a Petralia Soprana alla scoperta dell’arte tessile nell’ambito del progetto I ART, ideato e diretto dall’Associazione I WORLD, che si propone come un nuovo movimento artistico e culturale che coinvolge artisti di tutta Europa. Prima di lasciare il paese madonita la costumista, arrivata dal Kosovo, ha voluto presentare l’opera che ha realizzato durante la sua permanenza a Petralia Soprana. Un abito da sposa con velo in tessuto di organza sul quale ha ricamato dei petali di rosa con la tecnica simile a quella del “punto ombra” utilizzato in tempi passati dalle mamme di Petralia Soprana per la realizzazione del corredo alle figlie. La creazione originale di Albulena Borovci è nata nel laboratorio che l’artista ha creato coinvolgendo alcune anziane del paese per scoprire le tecniche utilizzate per il ricamo, per i lavori a uncinetto e altro il tutto studiato in prospettiva moderna. La ventisettenne, che ha già un lungo curriculum di collaborazioni con teatri e registi come costumista, è rimasta affascinata dai lavori delle nonne di Petralia Soprana che, in alcuni casi, per la loro bellezza, li ha accostati agli stucchi delle chiese. A incuriosirla particolarmente sono state le realizzazioni sull’organza che sperimenterà nell’ambito della sua attività di costumista. Albulena Borovci, nel suo saluto, ha evidenziato la sua contentezza per aver scoperto Petralia Soprana e la gente del paese, le bellezze architettoniche e l’accoglienza ricevuta. Al saluto che si è tenuto nel giardino del Circolo di Cultura, oltre ai giovani e alle signore che hanno collaborato con l’artista, era presente l’assessore Rosario Lodico che ha sottolineato l’importanza di questi scambi culturali non solo nell’ottica della promozione turistica di Petralia Soprana ma anche come crescita sociale.

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