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Ieri pomeriggio si è discusso in II Commissione bilancio i problemi relativi ai finanziamenti dei precari, forestali  e Comuni.  Dalla lunga discussione e dibattiti si sono succeduti alla presenza dell’assessore Baccei i vari onorevoli di maggioranza e opposizione dove non sono mancati i tanti dubbi e le poche certezze concrete che la Finanziaria sta portando a galla e che da parecchio tempo qualcuno all’interno dell’ARS ha paventato e sbandierato ai quattro venti e al Presidente Crocetta , reo di non aver saputo amministrare in 3 anni e aver dato una certa stabilità regionale , ma sopratutto di non essere riusciti dall’esercizio provvisorio, cavallo di battaglia del governatore dove tempo fà prima seduta aveva giurato di non arrivare a tale situazione. L’assessore all’economia è stato preso di mira e martellato per tutta la seduta, ma lui fa fede agli impegni presi con governo nazionale di avere (dall’accordo a parole) a disposizioni 300 milioni da parte dello Stato e di reperire dalla Casse deposito e Prestiti altri 150 milioni per fronteggiare i 450 milioni  che rimangono congelati in attesa che il tutto si trasformi in realtà scritta. A ciò l’opposizione ha contrastato il fatto che i bilanci si fanno con fondi certi e disponibili e non con presunti “arrivi o promesse” visto che attualmente sono reali soltante le uscite. Dall’altro canto Baccei si giustifica affermando che il governo nazionale non si tirerà indietro agli accordi fatti a parole che se pur mancando la firma , questa non tarderà ad arrivare, nonostante il M5S con Cappello  sostiene che il default sia vicino, visto che la Regione Sicilia non è ben vista all’occhio del governo e non ispira fiducia più di tanto. Anche l’On. Figuccia chiede più certezze per forestali e precari, ma la risposta arriverà soltanto se lo Stato mantiene l’impegno. Visto che l’esercizio provvisorio è terminato, si devono coprire i restanti 8 mesi a tutte le esigenze regionali e primarie del lavoro precario in genere e, dove i comuni aspettano per chiudere i bilanci propri, ed evitare di prendere in giro i tanti precari dicendo loro la verità e non illuderli con il solo scopo di portarli alle elezioni del 2017. Baccei è stato criticato per il fatto che lui ancora non ha portato cambiamenti radicali e la sua presenza in Sicilia non è stata di aiuto al popolo siciliano e non c’era nemmeno bisogno della sua presenza per affermare che in Sicilia mancano i soldi.Mancano 1 miliardo e mezzo per la Sicilia e non si sà come colmare il vuto e da dove arrivare a tale somma, chiedendo come baratto il fatto di fare delle riforme in settore dove la precarietà regna sovrana, quindi in settori difficili da governare e gestire. La sommossa popolare è dietro l’angolo e bisogna dare certezze a migliaia di famiglie che sono sull’orlo di una crisi di nervi. Non esiste certezza sul bilancio e non si possono illudere forestali e precari ed arrivare a questo punto dell’anno, dove devono iniziare i lavori ed avviare tanti operai che attendono il lavoro dopo mesi e mesi di disoccupazione e quindi organizzarsi nel fare dei percorsi commerciali, industriali per un futuro sereno. Crocetta aveva preparato due bilanci , uno se non lo aiutavano  e l’altro se rimanevamo da soli, ma attualmente non ci aiuta nessuno, visto tutto quello che rispecchiamo all’opinione pubblica nazionale con tre anni di mal governo regionale !

 Il redattore

Antonio David

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