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E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, a Palermo, quando l’equipaggio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile nel transitare in Piazza Casa Professa, nel quartiere “Ballarò”, giunta all’intersezione con il Cortile Ecce Homo, notava una persona che spostava a mano un motociclo all’interno di un magazzino.

Nella circostanza i militari decidevano di eseguire un controllo, constatando che si trattava di un’officina meccanica per la riparazione di motoveicoli della superficie di circa 30 metri quadri, gestitata da LUCIA Giuseppe, nato a Palermo nel 1974, meccanico.

All’interno vi era istallato: un ponte elevatore, nr. 3 banchi da lavoro e rispettivi utensili a parete di varie tipologie e misure, n. 1 mola e spazzola elettrica, n. 1 saldatrice, n. 1 compressore d’aria, nr. 1 pressa elettrica per riparazione pneumatici, n. 1 saldatrice, vari pezzi di ricambi meccanici usati, n. 1 scaffale contenente cavetti elettrici e pezzi di ricambi usati, n. 1 estintore e altro materiale vario di officina, tra cui plastiche parafango e carenature usate, nr. 3 ciclomotori in attesa di essere riparati.

Al momento del controllo, l’officina era illuminata e funzionante, così come erano collegati tutti i macchinari da lavoro.

Non avendo notato nell’officina la presenza di un alloggio contatore, i Carabinieri chiedevano al signor LUCIA dove fosse istallato il misuratore dell’E.N.E.L.

A tale richiesta lo stesso rispondeva dicendo che aveva avviato l’attività da circa sei mesi e pertanto era sprovvisto di regolare contratto.

Lo stesso mostrava di avere in atto un allaccio diretto abusivo alla rete di energia elettrica proveniente dall’esterno tramite un cavo elettrico lungo circa 10 metri, il quale raggiungeva un contatore elettrico vecchio modello, posto all’interno dell’officina dietro un armadietto di legno.

Veniva richiesto pertanto l’intervento di personale tecnico dell’E.N.E.L., che provvedeva a ripristinare la rete elettrica, mettendo in sicurezza l’impianto e recuperando parte del cavo abusivo tagliandolo.

Il cavo unitamente e l’interruttore venivano posti a sequestro, così come i tre scooter e l’intera officina.

LUCIA Giuseppe, tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, fissato nella giornata odierna.

Di seguito si forniscono i dati relativi agli arresti e le denunce, eseguite dai Carabinieri dall’inizio dell’anno fino alla data odierna, relativi ai furti di energia elettrica e truffa :
– nr. 83 persone tratte in arresto, di cui 67 uomini e 16 donne;
– nr. 49 persone denunciate in stato di libertà di cui 33 uomini e 16 donne.
DATI STATISTICI ATTIVITA’ COMMERCIALI:
– nr. 1 persone denunciate in stato di libertà di cui:
nr. 1 macelleria;
nr. 13 persone tratte in arresto, di cui:
nr. 1 rivendita di materiali edili;
nr. 1 panifici;
nr. 1 officina meccanica abusiva;
nr. 1 ditta di trasporti;
nr. 1 autocarrozzeria;
nr. 2 pizzeria;
nr. 1 ditta privata;
nr. 1 ristorante;
nr. 1 azienda di allevamento;
nr. 1 polleria;
nr. 2 piantagioni indoor di cannabis indica.

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