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Un’altra battaglia vinta per il Comune di Pollina che, grazie a una sentenza del Tribunale di Termini Imerese, non dovrà pagare 45 mila euro di spese legali per le quali era già arrivato il decreto ingiuntivo.
“Questi soldi – commenta il sindaco Magda Culotta – avremmo dovuto sottrarli alla comunità, privando i cittadini di progetti di utilità sociale o di risorse indispensabili per la sopravvivenza stessa di servizi essenziali. In questo modo – aggiunge il sindaco – rimarranno a disposizione delle casse comunali e non per pagare le spese legali di un singolo. Ci impegneremo affinché questa somma possa essere utilizzata per attività giovanili, sportive e per l’assistenza sociale”.
Questa vicenda è uno dei tanti strascichi giudiziari dell’indagine del processo che hanno coinvolto l’ex comandante dei vigili urbani, Giovanni Maltese. Nel 2008 l’ex funzionario, molto vicino alla precedente amministrazione, finì sotto accusa per abuso e falso ideologico. L’inchiesta ruotava attorno a una serie di segnalazioni, da parte di alcuni cittadini, che lo avevano accusato di modificare gli importi delle multe registrate tramite autovelox, recando un danno alle casse comunali di circa 20 mila euro.
Dopo l’assoluzione, Giovanni Maltese aveva chiesto il pagamento delle spese legali al Comune, per un ammontare (compresi gli interessi) di 45 mila euro. Il sindaco Magda Culotta da subito ha creduto che l’amministrazione comunale non dovesse pagare questa cifra, così, incaricando l’avvocato Giuseppe Marchese, si è opposta al decreto ingiuntivo.
Ieri, il Tribunale ha dato ragione all’amministrazione, revocando il decreto.

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