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Il tema della disabilità, è in particolare quello dell’inclusione sociale è stato l’argomento trattato ieri durante il convegno tenutosi alla Sala del Principe del Castello dei Ventimiglia.

La sala gremita, circa duecento partecipanti, che hanno seguito con attenzione fino alla fine l’evento, organizzato grazie alla disponibilità dei professionisti delle strutture riabilitative presenti sul territorio e sul distretto socio-sanitario di Cefalù, che hanno messo a disposizione la loro esperienza lavorativa.

Erano presenti rappresentanti delle istituzioni, dell’azienda sanitaria, del privato sociale, delle associazioni, della formazione professionale e del volontariato.

Il convegno è stato voluto in occasione della firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Castelbuono, la Comunità Alloggio Sant’Anna, il Centro di Riabilitazione Suor Rosina La Grua, la CTA Fauni, il patronato ERRIPA, il CE.RE.S, l’associazione Sant’ Anna, la Cooperativa Il Sorriso e l’ Associazione  Raggio di Sole.

Gli enti citati, per mandato istituzionale, professionale e volontariato sono titolari di interventi, servizi e progetti a tutela dei soggetti portatori di disagio del territorio.

Proporre un convegno sull’inclusione dei disabili ha suscitato molto interesse degli addetti ai lavori, svelando l’esigenza di incontrarsi per confrontarsi   e conoscere proposte nuove e realizzabili.

Dopo il saluto di accoglienza dell’Assessore ai Servizi Sociali Dr. Santo Leta il quale ha sottolineato che Castelbuono  rappresenta un polo importante per la disabilità sia  per la presenza di tre strutture che a diverso titolo si occupano della cura e della riabilitazione, sia per lo spirito di accoglienza ed altruismo della popolazione, ha poi ringraziato il Gruppo IntegralMente che si attiva per cercare di offrire risposte concrete ai bisogni ed ai desideri dei disabili, in coordinamento con le realtà già operanti sul territorio.

L’assessore Leta in qualità di moderatore del convegno ha introdotto i   relatori che ha diverso titolo hanno trattato temi   inerenti   il disagio psichico, i progetti riabilitativi individualizzati, le metodologie e le strategie d’intervento, i progetti d’inclusione lavorativo. Inoltre è stato interessante il contributo degli operatori delle strutture del Distretto e gli interventi del mondo delle associazioni.

L’auspicio che ci si è posti è quello di creare un centro diurno sul nostro territorio.

 

L’A.S. della Comunità Sant’Anna

D.ssa Giuseppina Giambelluca

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