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Ieri mattina intorno alle 05.30, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Palermo Piazza Marina, impegnata in un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, veniva inviata dalla Centrale Operativa in via del Celso, altezza del civico 66, dove era stato segnalato un furto in atto ad opera di due persone.

Giunti sul posto, i Carabinieri individuavano e bloccavano in via Sant’Agata alla Guilla, nelle immediate vicinanze di via del Celso, due persone a bordo di una Fiat Panda, successivamente identificate in: LA BUA Alessandro, nato a Reggio Calabria classe 1979, residente a Palermo e  GAVAN  Cristian Ionut, nato in Romania classe 1980 senza fissa dimora, entrambi volti noti alle forze dell’ordine.

Al momento del controllo i due si mostravano fin da subito agitati, vistosamente sudati, e con gli abiti sporchi. Dall’accertamento alla Banca Dati, la Fiat Panda, risultava essere stata rubata lo scorso 23 aprile, e dalla perquisizione personale e veicolare venivano rinvenuti e sequestrati: 11 sacchi di plastica contenenti raccorderia idraulica varie dimensioni in pollici per un peso di circa 300 chili,  1 matassa di rame lunga circa 20 metri, 1 matassa di rame coibentato lunga circa 20 metri, 2 chiavi inglesi, 3 pinze e 3 giraviti, per un valore complessivo di circa 4000 €.

I successivi accertamenti permettevano di accertare che i due si erano introdotti in un cantiere edile, e dopo aver forzato una finestra erano entrati nella sede di un istituto professionale appropriandosi di quanto avevano trovato nel laboratorio di idraulica .

I due accompagnati in caserma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato ricettazione e danneggiamento e tradotti al Pagliarelli.

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