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RICEVIAMO ED INTEGRALMENTE PUBBLICHIAMO LA LETTERA CHE IL SIG. GIOVANNI MALTESE CI HA INVIATO

Con riferimento alla notizia del 28 Aprile 2015, secondo cui “ Il Comune di Pollina non dovrà pagare 45.000  Euro “ ,  l’articolista  ha dimenticato di aggiungere “ . . .  per  ora “.

Infatti, la revoca del decreto ingiuntivo non è fondata sulla circostanza che le somme non siano dovute, ma che, legittimato a richiederle direttamente  sia il sottoscritto Giovanni Maltese (nella foto), già Comandante della Polizia Municipale di Pollina, anziché  il suo legale.

Giova precisare che la vicenda che ha visto coinvolto il sottoscritto, non solo si è conclusa con l’ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA ma era ben nota al Comune  che aveva deliberato sia per l’assistenza legale dell’Avvocato Giovanni Garbo da me scelto, sia per costituirsi parte civile e chiedere eventuale risarcimento in caso di condanna.

L’assoluzione è giunta, anche, perché è stato dimostrato che i verbali contestatimi (inizialmente un numero di 28, su conforme richiesta del  Pubblico Ministero, si sono ridotti a numero 11 –su un totale di 9705 passati sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti), erano stati regolarmente iscritti a ruolo esattoriale  fruttando alle casse comunali un introito di  circa 9.000 euro.

Giovanni  Maltese.

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