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La Delegazione di Cefalù dell’Accademia Italiana della Cucina (Istituzione Culturale della Repubblica Italiana), la Fondazione Mandralisca e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Mandralisca”, Liceo Classico – I.P.S.S.E.O.A. hanno
indetto per mercoledì 13 maggio, con inizio alle ore 10,00 presso la Sala Conferenze del Museo Mandralisca, un convegno su Bartolomeo Scappi considerato il Michelangelo della cucina.
Nato nel Veneto dopo il 1500, è certamente nel 1536 al servizio del Cardinale Campeggi e, attraverso documenti scritti, è noto che si occupa di un banchetto in onore dell’imperatore Carlo V.
Papa Paolo III lo nomina suo cuoco e nel 1549 è al servizio di uno dei più potenti principi della Chiesa, il cardinale Carpi. Nello stesso anno si occupa dei pasti del conclave che sta per nominare il nuovo Papa; durerà più di due mesi; molti suoi contemporanei ritengono che se non fosse stato per i suoi manicaretti, il conclave sarebbe stato più rapido.
Da allora in poi tutti i papi (ben 6 ) si avvalsero dei suoi servizi e nel 1570, con la benedizione papale e tutti i privilegi che essa comportava, viene pubblicata  l’Opera di Bartolomeo Scappi, maestro dell’arte di cucinare, divisa in sei libri.
Fu il lungimirante antesignano della tecnica di cucina; intuì, già allora, che da un buon tenore di vita [dieta mirata] aumenta il benessere e la conseguente qualità dell’esistenza umana e che l’ambiente dove è manipolato e cucinato il cibo deve essere, nei limiti del possibile, pulito e in ordine. Inventò delle
soluzioni tecnico-pratiche, che sono ancora in “auge” tra i moderni operatori della ristorazione. L’infarinatura e l’impanatura, ad esempio, ma anche la sigillatura delle carni bianche e rosse prima della cottura.
Su questi temi riferiranno gli allievi dell’IPSEOOA che negli ultimi mesi hanno studiato e analizzato l’OPERA di Scappi nel testo conervato nella ricchissima biblioteca del Barone Mandralisca.

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