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Mercoledì 20 maggio alle ore 15,00, nella residenza municipale di Piazza Duomo, il primo cittadino della Città delle Terme, Totò Burrafato incontrerà la Solfin ed i sindacati per avviare un confronto per garantire – alla fine dei lavori di riqualificazione del Grand Hotel delle Terme – gli attuali livelli occupazionali e gli ammortizzatori sociali a cui ricorrere durante il periodo dei lavori. Già un anno fa durante i tanti appuntamenti della campagna elettorale avevamo annunziato l’idea di Parco Termale che prendeva le mosse dalla riqualificazione del Grand Hotel e dal restauro delle adiacenti “vecchie terme”.
Il progetto di parco termale interessa un ambito del centro storico di Termini Imerese il cui assetto è fortemente caratterizzato da presenze naturali (l’area della terme e della Serpentina), da presenze architettoniche (i complessi edilizi delle terme), da presenze archeologiche e monumentali (i testi del castello e l’insediamento rupestre della grotta), da presenze urbanistiche (il tessuto urbano che storicamente circoscrive l’area termale) e, infine, da presenze strategiche ed infrastrutturali (l’area dell’arenile e del porto). La varietà delle preesistenze e la complessità del sito hanno suggerito la definizione di un progetto di parco quale strumento unificante e di sintesi volto ad attuare scelte complessive di sviluppo e di valorizzazione di risorse ambientali mai pienamente sfruttate.
È questa la vision strategica di sviluppo della città su cui abbiamo investito in questi anni e che passa per il rilancio del termalismo. E su questa prospettiva abbiamo chiesto ed ottenuto la fiducia della nostra comunità ed abbiamo anche quei finanziamenti necessari a garantire prospettive di rilancio per la struttura ricettiva del Grand Hotel. Vision che prende le mosse da un idea di turismo integrato che prevede gli interventi di riqualificazione del Grand Hotel, a suo tempo progettato da Damiani Almeyda, e delle Vecchie terme (edificio inutilizzato ed abbandonato da decenni).
Gli interventi sul Grand Hotel prevedono il cambio degli ascensori, la sistemazione del roof garden e l’efficientamento energetico con la sostituzione delle imposte.
Il progetto insieme alla riqualificazione del Grand Hotel delle Terme, alla realizzazione del parcheggio termale e al rifacimento della Serpentina, genera un contesto in grado di mettere in campo una nuova offerta termale per rilanciare questo settore di eccellenza nei mercati istituzionali e garantire anche qualche nuovo ed aggiuntivo risvolto occupazionale”, ha concluso Burrafato.
Gli interventi previsti intendono restituire il carattere di prezioso documento storico dell’edificio, attraverso interventi che garantiscano sia la funzione di Centro benessere termale mediante la ri-proposizione nei due piani soprastanti di attività legate alle terme, quindi una beauty farm, sia con la valorizzazione delle terme romane, rendendo quanto più accessibili le strutture archeologiche, scoperte di recente, per renderle patrimonio fruibile da tutti.

Aurora Rainieri

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