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Superamento del regime delle proroghe annuali e soprattutto di alcuni vincoli previsti dalla normativa nazionale  incompatibili con la specificità storica del personale dei comuni siciliani  e storicizzazione dei trasferimenti regionali relativi ai lavoratori precari degli enti locali in una prospettiva temporale adeguata. Queste rappresentano le condizioni indispensabili affinchè si possa dare un assetto definitivo al rapporto di lavoro che coinvolge i ventimila precari degli enti locali siciliani, contenute nell’accordo siglato, mercoledì 13 maggio, durante il tavolo tecnico sul Precariato convocato dall’Anci Sicilia e svoltosi a Villa Niscemi, a Palermo, alla presenza dei rappresentanti sindacali di settore di CGIL, CISL, UIL, PEPS, GVB, ALBA, CSA ed Amministratori e Segretari comunali.
“Le proposte elaborate e condivise, in un clima di grande collaborazione, con i Sindacati nel proficuo incontro di mercoledì – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia –   possono costituire le basi da cui partire per la realizzazione di un intervento organico pluriennale che dia certezze ai lavoratori precari degli enti locali siciliani”.
“Il percorso avviato dall’Anci Sicilia- continua Orlando – costituisce, per la prima volta,  una  prospettiva concreta per ben ventimila lavoratori, fondamentali per l’attività di molti Comuni e per l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini, ai quali tutti noi abbiamo il dovere di dare risposte e senza le quali rischierebbero di essere mandati a casa”.
“Siamo contenti della buona riuscita del tavolo – ha dichiarato Salvatore Lo Biundo, Vice Presidente Anci Sicilia,  con delega alle politiche del Personale degli Enti locali –  è iniziato un percorso che sta vedendo l’Anci Sicilia e tutte le Organizzazioni sindacali alla definizione di un iter  che non è mai stato affrontato da parte del Governo regionale, al quale ci stiamo sostituendo in un ruolo che quest’ultimo avrebbe dovuto svolgere, già da anni”.
“Ora sarà compito del Governo della Regione – conclude Lo Biundo –  raccogliere le istanze che vengono dalle parti in causa per presentare una proposta organica al Governo nazionale e per mettere finalmente, un punto, al precariato in Sicilia”.

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