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Si è svolta stamane la cerimonia di intitolazione al Carabiniere a cavallo Daniele Satariano, nella piazzetta adiacente la via G. Marconi.
Il giovane cittadino termitano, insignito della medaglia di bronzo al valor militare, ha immolato la propria vita nella lotta contro la criminalità mafiosa. Nato nel 1924, Satariano Daniele si era arruolato nell’agosto 1944 e dopo il periodo di addestramento, era stato assegnato al costituendo nucleo interprovinciale di PS di Valledolmo. In tale veste prese parte ad una complessa operazione di rastrellamento contro la banda armata capeggiata dal pregiudicato Iannuzzo Pasquale, responsabile di numerosi gravi delitti. Dopo violenti conflitti a fuoco con i malviventi, con il concorso del carabiniere Satariano, si ebbe la cattura del capo banda e di un pericoloso affiliato. Successivamente, lo stesso gruppo di carabinieri venne attaccato da altro gruppo di banditi, accorso in aiuto degli arrestati. È in questo frangente che il carabiniere Satariano, raggiunto da raffica di mitra, perse la vita, spirando all’ospedale militare di Palermo dove venne trasferito di gran carriera.
L’Amministrazione comunale guidata da Totò Burrafato, ha ritenuto importante per la nostra città mantenere viva, con l’intitolazione di una strada, la memoria di un giovane che a soli 21 anni ha sacrificato la propria vita per consegnare un pregiudicato alla società, impedendo così la perpetrazione di violenze e di reati.
Ampia è stata la partecipazione alla cerimonia con la presenza, oltre che del sindaco Burrafato, anche di alcuni sindaci del comprensorio Andrea Galbo di Caccamo, Giuseppe Ognibene di Cerda, Francesco Bondì di Trabia, Luigi Favari di Valledolmo. Erano presenti il Presidente del Consiglio Angela Campagna ed una delegazione di Assessori e Consiglieri comunali. In rappresentanza della famiglia dei Satariano era presente Eleonora Cipolla, moglie di Pietro Nancini nipote di Satariano.
A rappresentare l’Arma dei Carabinieri erano presenti il Generale di Brigata Giuseppe Governale, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia di Palermo, il colonnello Giuseppe De Riggi Comandante provinciale Carabinieri di Palermo, il Colonnello Pierluigi Solazzo, Comandante gruppo Carabinieri di Monreale, il Capitano Luigi Filippo Visone, Comandante Compagnia del Carabinieri di Termini Imerese.
Il sindaco Totò Burrafato nel suo intervento introduttivo ha ricordato Daniele Satariano, “un figlio di Termini Imerese – ha detto  – il cui sacrificio va opportunamente ricordato e riportato ad esempio di impegno e di affezione allo Stato. Al contempo vogliamo rendere il nostro sentimento di gratitudine sincera all’Arma dei Carabinieri che responsabilmente ha pagato, nel corso del tempo, un significativo tributo di sangue per affermare la legalità e contrastare le mafie”.
Il Generale di Brigata Giuseppe Governale – rivolgendosi ai ragazzi della scuola presenti all’intitolazione – ha sottolineato “la giovane età di Salariano che a soli 21 anni ha sacrificato la propria vita perché credeva in un ideale e si identificava in quello Stato che, in anni difficili, contrastava il banditismo che in quei tempi imperava in Sicilia”.

Aurora Rainieri

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