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Mercoledì 20 maggio 2015 presso il Mulino Fiaccati, SiciliAntica sede di Roccapalumba ha supportato l’equipe della GA&A Productions, casa di produzione di documentari di Roma, per le riprese che serviranno a narrare l’episodio: “Viva la pasta”, che sarà messo in onda nel 2016 sulla piattaforma internazionale A&E History Channel. Quello girato a Roccapalumba è uno dei sei episodi, della durata di 52′, condotti dallo storico inglese John Dickie, docente di Studi Italiani all’University College di Londra, per un viaggio nella storia nazionale italiana letta attraverso lo sviluppo della cultura gastronomica. Gli episodi traggono spunto dal libro scritto dallo stesso John, “Con Gusto. Storia degli italiani a tavola” e dal libro “Gli Arabi in Sicilia e il modello irriguo della Conca d’Oro”, di Massimo Pizzuto Antinoro nel quale individua le origini storiche e geografiche della pasta alimentare e l’apporto della dominazione musulmana nel rendere fertile e ben irrigato il territorio siciliano, nonché come da questo determinato periodo storico ne derivi un marcato heritage negli usi e nei costumi del popolo siciliano e come siano ancora ben rilevabili in Sicilia le permanenze della cultura musulmana a livello architettonico-ingegneristico, sociale e culturale.
La GA&A Productions, avendo nei propri programmi la realizzazione di un documentario sulle origini storiche e geografiche della pasta secca alimentare (in particolare degli spaghetti, la cui presenza è documentata nel periodo della dominazione musulmana a Trabia (PA), dove ancora oggi vengono chiamati col termine arabo “ittriya”), ha contattato Massimo Pizzuto Antinoro, presente quel giorno, che gli aveva suggerito di girare le scene del documentario nel magnifico Mulino Fiaccati di Roccapalumba.
Durante le riprese, Giuseppe Pollina, Presidente dell’Associazione SiciliAntica sede di Roccapalumba, ha raccontato a John Dickie la storia del funzionamento del mulino ad acqua “Fiaccati”, della molitura a freddo e della panificazione con le sue antiche tradizioni e differenze organolettiche. Lo ha messo in funzione, versando il grano nella tramoggia. Successivamente John Dickie si è cimentato ad impastare la farina del grano appena molita ed a “filare” con le proprie mani gli “ittriya”, così come lo appresero i nostri avi oltre 12 secoli addietro, con l’aiuto delle signore Pina Garbo, Piera Taravella di Lascari e della giovanissima Beatrice Sferruzza. Alcuni volontari di SiciliAntica, dietro le quinte, hanno collaborato con l’equipe della GA&A Productions per il comune desiderio di far conoscere le origini storiche e geografiche della pasta alimentare che si sposa con l’attuale corso sulla storia del grano in Sicilia, dalla preistoria all’età moderna, che dal 9 maggio al 20 giugno vede coinvolti 13 relatori in sette lezioni.

Il mulino ad acqua Fiaccati di Roccapalumba a ruota idraulica orizzontale, oggi uno dei pochi esempi di mulino funzionante in Italia, situato nella contrada omonima, posto sugli argini del fiume Torto, è stato progettato, su richiesta di Emanuele Avellone, dall’architetto Indovina di Termini Imerese nel 1882. Esso rimaneva in funzione notte e giorno grazie al lavoro di quattro mugnai originari di Castronovo di Sicilia (si moliva circa 150 kg di grano in un’ora).
Dal 2011 rientra fra le 100 meraviglie d’Italia.

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