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Sabato 6 giugno 2015 a Castelbuono alle ore 18:00 presso la Sala delle Capriate – Badia, sarà presentata la mostra “Cromatismi floreali” dell’ architetto Francesco D’Anna. Seguirà l’ inaugurazione alle ore 20:00 presso Casa Speciale in Piazza Margherita. Lo annuncia Gian Clelia Cucco, assessore alla Cultura.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle 20:00 fino al 21 giugno.
Francesco D’Anna è nato a Cefalù (Italia) nel 1938. Fin da bambino ha dimostrato una grande passione per l’espressione figurativa. A undici anni ha iniziato gli studi artistici presso l’Istituto d’Arte di Cefalù.
Ha cominciato presto ad esporre i suoi lavori, partecipando a varie mostre e conseguendo lusinghiere affermazioni. A quattordici anni ha partecipato alla mostra dedicata a Ruggero II allestita presso la SACS di Cefalù, con un disegno a china raffigurante l’interno della Cattedrale di Cefalù.
Ha insegnato Educazione Artistica nella Scuola Media e Disegno e Storia dell’Arte nel Liceo Scientifico. Ha fatto parte del Corpo Docente dell’Università Popolare della Terza e Libera Età di Cefalù.
Nel 1984, è stato eletto Consigliere di amministrazione della Fondazione Culturale Mandralisca di Cefalù, nota nel mondo per il suo museo ricco di opere d’arte, fra le quali il “Ritratto d’ignoto” di Antonello da Messina ed il cratere siceliota del IV secolo a.C. detto del “Venditore di tonno”. Vi è rimasto per dieci anni, otto dei quali nella qualità di Presidente.
Sin dal 1965, volendo coniugare l’arte figurativa con l’architettura, per ampliare le sue conoscenze, si è dedicato alla progettazione, in particolare dell’arredamento di interni, ma il desiderio di tornare ad esprimersi con i mezzi a lui più congeniali non lo ha mai abbandonato. Così, dopo un breve ritorno al disegno ed alla pittura negli anni ’70, nel 1997 ha accolto l’invito del Comune di Cefalù e della Fondazione Culturale Mandralisca di allestire un mostra personale che ha intitolato: “Bianco, nero e colori”.
Volendo dedicarla a Cefalù, è andato alla riscoperta delle bellezze naturali e monumentali della sua terra natia con amore filiale.
Il mare, la Cattedrale normanna fatta costruire dal primo Re di Sicila Ruggero II, l’ imponente rocca che sovrasta l’abitato ricco di storia millenaria, sono stati i temi trattati.
Allo studio del territorio di Cefalù ha fatto seguito quello dei suggestivi paesi delle Madonie, con l’allestimento della mostra “Architetture nel Parco delle Madonie”, voluta dall’Ente Parco.
Per ultima la mostra “Cromatismi floreali”, scrive Rosalba Gallà: “costituisce un vero ‘evento’ artistico culturale, sia in relazione alla personalità e all’evoluzione pittorica di Franco D’Anna, sia in riferimento alla lunga e importante tradizione dei fiori come soggetto d’arte.
Franco D’Anna è pittore noto per il suo percorso artistico, ‘maturato’ già agli esordi, il quale, nell’arte ‘informale’ degli inizi della carriera, è giunto al perfezionamento della rappresentazione paesaggistica, aspetto pittorico in cui probabilmente lo stesso D’Anna meglio si identifica, senza mai abbandonare il disegno a china.
Le tele ‘floreali’ costituiscono un elemento nuovo nella carriera di D’Anna, vorrei spingermi a dire che sono un’esplosione di novità di rappresentazione dei soggetti, caratterizzata sia dalle dilatazioni che amplificano i caratteri del singolo fiore, al punto che qualche tela non riesce a contenerlo integralmente ma ne rappresenta solo un frammento, sia dai giochi di luce e colore, che ora sfumano nelle trasparenze e nell’etereo, ora si vivacizzano nell’incontro di colori accesi e trasparenti”.
In occasione della sua esposizione a New Orleans (U.S.A.) nell’anno 2000, ha ricevuto dall’American Italian Renaissance Foundation di quella città un attestato per meriti artistici, la nomina a Honorary Mayor-President della Città di Baton Rouge, le chiavi della città di Kenner e la cittadinanza onoraria di Slidell.

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