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“30 eurodeputati italiani hanno sottoscritto la campagna promossa da Libera sul reddito di dignità e creano un blocco politico trasversale a Bruxelles per lavorare sullo specifico tema con l’obiettivo di costruire il consenso necessario”.

A comunicarlo è Ignazio Corrao, eurodeputato M5S, con una nota di invito alla conferenza stampa che si terrà a Roma alla sede del Parlamento Europeo, l’8 giugno alle 11 e alla quale parteciperanno diversi eurodeputati sottoscrittori ed il coordinatore nazionale della campagna, Giuseppe De Marzo.

“In qualità di eurodeputati italiani – scrive Ignazio Corrao – abbiamo una importante responsabilità. Rappresentiamo una Unione Europea in cui in tutti gli Stati Membri, eccezion fatta per l’Italia e la Grecia, sono previste delle forme di reddito minimo o di contrasto alla povertà. Riteniamo che sia una nostra rigorosa responsabilità contrastare le crescenti situazioni di grave indigenza, sempre più diffuse nel nostro paese, in modo realmente adeguato. Una misura certa sarebbe senz’altro quella di promuovere un reddito di dignità anche nel nostro paese. Ovunque in Europa la crisi economica ha determinato una grave fenomeno di impoverimento di massa e di esclusione sociale. L’esclusione sociale determina l’emarginazione degli individui e li rende vulnerabili al parallelo sistema criminale-mafioso-terrorista che offre denaro, potere, riconoscimento sociale e un senso di appartenenza. Più la povertà aumenta, più le diseguaglianze si ampliano, più le mafie si rafforzano, più la corruzione prospera. Il reddito di dignità è una misura necessaria per invertire la rotta della crisi oltre che uno strumento concreto per il superamento del sistema criminale-mafioso perché libera coloro che non hanno adeguati strumenti di supporto economico da ricatti e soprusi. Un modo per dare un segnale forte da Bruxelles è quello di sottoscrivere congiuntamente l’appello della campagna sul “Reddito di Dignità”, promossa da Libera e il Gruppo Abele e di lavorare con tutti gli strumenti politici e parlamentari a nostra disposizione”.

La campagna, a cui partecipano BIN Italia (Basic Income Network) e Cilap EAPN-European anti povery network ed alla quale aderiscono centinaia di realtà sociali, riunite nella rete di “Miseria ladra”, chiede al Senato di calendarizzare in aula entro 100 giorni dal 13 marzo 2015, una legge per il reddito minimo o di cittadinanza, per contrastare povertà e diseguaglianze.

“Ottenere la sottoscrizione dell’intera delegazione italiana – sottolinea Corrao – è forse una impresa ardua, ma sarebbe senz’altro un tanto meraviglioso quanto raro esempio di voce unanime di civiltà italiana. Fino ad oggi su 73 deputati italiani siamo in 30 ad aver sottoscritto la campagna: Io, Elly Schlein, Curzio Maltese, Laura Agea, Barbara Spinelli, Nicola Caputo; Sergio Cofferati; Renata Briano; Brando Benifei; Elena Gentile; Kashetu Kyenge; Isabella Adinolfi; Marco Zanni; Fabio Massimo Castaldo; Pienicola Pedicini; Dario Tamburrano; Tiziana Beghin; Danila Aiuto; David Borrelli; Marco Affronte; Marco Valli; Eleonora Evi; Laura Ferrara; Rosa D’Amato, Marco Zullo, Michela Giuffrida, Paola Picerno, Antonio Panzeri, Goffredo Bettini e Massimo Paolucci. Rimangono meno di 20 giorni per promuovere la campagna e bisogna dare un segnale forte da Bruxelles. Ricordiamoci che è lo stesso Parlamento Europeo ad aver posto l’accento sull’importanza del ruolo del reddito minimo nella lotta alla povertà e nella promozione di una società inclusiva. (v. risoluzione PE 20/10/2010)”.

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