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Il 2 giugno, con il Raduno Regionale dei Gruppi Storici di Sicilia, si è conclusa con successo a Erice la seconda edizione della “Festa FedEricina”, la manifestazione storica che rievoca l’arrivo in città di Federico III d’Aragona e della moglie Eleonora d’Angiò.

In questa occasione “Vivere in assisi”, la manifestazione storico-culturale a carattere religioso che ricrea magistralmente l’ambiente assisiate del 1200 nel borgo medievale di Gangi, è stata invitata a rappresentare il medioevo siciliano.

Un grande corteo, che ha visto sfilare sbandieratori, dame e cavalieri, guardie e condannati, popolani e nobili, ha percorso le suggestive stradine del borgo, davanti a tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo, estasiati dalla particolare atmosfera e dai costumi d’epoca realizzati con una straordinaria attenzione al più piccolo dettaglio.

Alla soddisfazione del presidente dell’associazione TraDuMari, Claudio Maltese, per la perfetta riuscita dell’intensa quattro giorni, si unisce quella di Roberto Franco, coordinatore di “Vivere in Assisi” che, a conclusione dell’evento ha dichiarato: “è stato per noi un grandissimo onore ricevere l’invito a partecipare. Si è trattata di un’occasione unica per far conoscere il messaggio francescano a tutto il mondo ed è stato anche un grande riconoscimento per questi anni di intenso lavoro che ci stanno portando con entusiasmo all’ottava edizione della manifestazione”.

Dal 24 al 27 settembre prossimi, infatti, a ridosso della festa del Patrono d’Italia, “Vivere in Assisi” tornerà in scena a Gangi, nel cuore della Sicilia, ripercorrendo la vita e il messaggio di San Francesco d’Assisi con il suo singolare connubio tra teatro, arte e musica.

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