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 Dopo una lunga attesa i forestali siciliani iniziano a lavorare e tanta gente riparte dopo un lungo calvario che lo porterà a completare (SPERIAMO) le giornate sempre e solo nel mese di dicembre. Ad oggi questo non possiamo affermarlo, ma prendendo esempio dagli anni passati c’è stata sempre la stessa musica, quindi abboniamo il tutto e confermiamo anticipatamente che anche quest’anno sarà così. Si inizia con 12 giorni (bell’inizio !),almeno nei distretti 8-9 di Palermo, un inizio difficoltoso solo nel fatto che si deve affrontare di nuovo lo spezzatino e lottare (?) e sperare che si faccia sin da subito una riforma che si attende da anni e che certamente porterebbe vantaggi per l’intero comparto e per il benessere ambientale e forestale, visto che se lo si deve fare debba essere risolutivo per il bene comune e, anche dell’operaio che è colui che deve mettere le braccia !

I lavoratori di fascia 151 siciliani sono quasi tutti in cantiere e si stà procedendo da qualche settimana ad avviare quelli di fascia 101, avviamenti che pian piano arriveranno in tutti i distretti e province siciliane ponendosi l’obiettivo parziale dei 51 giorni, in attesa della manovra di Luglio dove il governo regionale deve fare l’ennesima manovra per reperire i nuovi fondi regionali per i forestali. Con tutte “ste manovre” si rischia di tamponare su qualcosa o qualcuno e, il rischio di essere fregati nel non completare le giornate rimane sempre all’ordine del giorno e preoccupa la stragrande maggioranza di famiglie forestali. I lavoratori a 78 giornate come sempre e nella maggior parte dei casi saranno avviati dopo il mese di Luglio e anch’essi vivono con l’angoscia che essendo gli ultimi hanno sempre il rischio e il timore che si troverebbero spiazzati se non dovrebbero essere reperiti i fondi anche per loro, pur conoscendo la procedura e la frequenza in cui si elaborano le cose.

Per il settore antincendio le novità sono all’ordine del giorno, ma sembra che la situazione stia evolvendosi con il fatto che ognuno andrà a svolgere la propria mansione nel settore di competenza, con la variante che per i 151 che sono già stati avviati in azienda, potrebbe rimanere la possibilità di completare la prima parte di giornate nel posto dove si trovano e cioè in azienda. La situazione si evolve giornalmente, ma il fatto del taglio del 20% rimane ancora uno spauracchio che si deve affrontare e pur non accettando tale verdetto i lavoratori devono “prendere atto” di tale situazione, pur capendo e sapendo che lo stato d’animo di ognuno varia e cambia a seconda la propria opinione o situazione in graduatoria, andando ad obiettare o agendo anche per vie legali, come la situazione della propria posizione nella graduatoria unica con l’avvento dell’art. 12 !

Inutile dire chi ha torto o ragione in questa situazione venutasi a creare, lo smantellamento del comparto è da attribuire al mal governo attuale che rimane vigile su una situazione che pur manipolandola e prendendola o girandola da qualsiasi lato, rimane incerta e difficile, proprio perchè si accontenta una parte del popolo e se ne scontenta un’altra. Il clientelismo è stato per tanti anni una manna per tanti che, dietro le quinte hanno lucrato alle spalle dei forestali, un bacino di voti per qualcuno o per tanti politici che hanno avuto nel popolo forestale una sanguisuga dove tutti hanno fatto i loro comodi ma, oggigiorno il forestale essendo un pò più accorto rigetta tali false promesse al mittente, andando a lottare da soli se vuole ottenere qualcosa per se stesso !

Antonio David

La redazione di Forestalinews

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