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cefalu-salvatorello6-2015bLa piccola chiesa del SS. Salvatore alla Torre in Cefalù, fin dai primi tempi della sua edificazione, ha voluto celebrare ( a imitazione della Cattedrale di Cefalù) la cerimonia della collocazione di uno stendardo sulle sue mura, all’inizio della novena per la festa del 2 Luglio.
Per la Cattedrale questa è una tradizione antica, risalente almeno fino al 1566. All’inizio il dispiegamento dello stendardo segnalava l’apertura della “esenzione doganale” per gli otto giorni della festa. Quando poi, con il passare degli anni e il cambiare delle leggi, questo controllo doganale venne abolito, la tradizione della bandiera fra le due torri per la festa di Agosto era ormai consolidata e si mantenne. E ancora oggi, il 2 Agosto, nel pomeriggio, viene issata la bandiera del SS. Salvatore su un pennone posto sul tetto della Cattedale fra lo sparo dei mortaretti e la festa del popolo.
Ugualmente, nella periferia di Cefalù, la chiesetta del SS. Salvatore alla Torre ripete questo gesto da tempo immemorabile. Ne sono testimonianza, tra l’altro, un antico disegno, una foto del 1937 (in cui si intravede lo stendardo in alto, sollevato dal vento ), una foto del 1975 con P. Gerardo Capuozzo che apre la processione del 2 Luglio.
Lo stendardo veniva collocato fra i due campanili, utilizzando come pennone la croce che sovrasta la chiesa. Poi, all’inizio degli anni ottanta, per semplificare l’operazione e per maggiore sicurezza, lo stendardo non si collocò più sul tetto ma si preparò un appoggio ( tuttora esistente ) vicino alla terrazzina e lì si collocava l’asta con la bandiera.
Quando poi il vecchio stendardo, ormai consunto, fu messo da parte, si sospese l’esposizione alla festa e ci si impegnò per un nuovo stendardo. Ma si sa come vanno le cose. Passa un anno, passa l’altro … il nuovo stendardo non arrivava. Ma quest’anno 2015, in concomitanza con il 60° anno di presenza dei Padri Giuseppini a Cefalù, si è passati dal desiderio alla realizzazione.
Per l’esecuzione dell’opera ci si è rivolti alla prof.ssa Patrizia Milazzo, insegnante di decorazione pittorica, specializzata nella decorazione del tessuto, nel suo studio di via Bagno Cicerone 7, Cefalù.
Ecco come lei stessa descrive le varie fasi della lavorazione.
“Preparata la stoffa adeguatamente a bagno con acqua, asciugatura e stiratura, il successivo passaggio è stato di calcolo delle misure e cucitura in base alla posizione occupata dalla figura, dalla cornice e dalla didascalia inferiore. Successivamente è stato realizzato il disegno, tenendo conto delle proporzioni della figura nel contesto degli spazi compositivi e degli elementi da inserire. Riporto del disegno sulla stoffa e traforo delle mascherine per la realizzazione della didascalia sottostante. Abbozzo dell’immagine con colori acrilici usando la tecnica del tampone e pittura definitiva a mano libera. Inserimento di fogli dorati negli spazi idonei dove è stata necessaria una maggiore lucentezza. Protezione finale del dipinto con vernice ceramizzante a base acrilica. Infine inserimento dei supporti di mantenimento in posizione verticale dello stendardo.
Le misure sono: altezza m. 2,40 – larghezza m. 1,05”.
Lo stendardo ora, nella generale soddisfazione, è sotto gli occhi di tutti. Un sentito ringraziamento alla prof.ssa Patrizia Milazzo che, con il suo impegno e la sua maestria trasmessa in questo lavoro, consolida la devozione dei Cefalutani al SS. Salvatore e arrichisce con un’opera d’arte la ricchezza culturale della nostra città.
Il nuovo stendardo sarà benedetto il 23 Giugno 2015, alle ore 18,00, all’inizio della novena.
Gesù Salvatore benedica e protegga sempre la nostra Cefalù.

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