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Legautonomie ha lanciato una campagna di adesione per tutti gli amministratoti locali realizzando un Manifesto dei sindaci per chiedere al Governo maggiori risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. “Condivido pienamente l’iniziativa di Legautonomie. Così ha salutato il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato (nella foto) l’adesione al manifesto “Basta buche. Strade più sicure”. Non è più possibile vivere l’esperienza di amministratore locale in queste condizioni – continua Burrafato – sempre meno risorse e sempre più limiti. Siamo divenuti sempre più i gabellieri di uno Stato centralista che per far quadrare i conti impone regole rigide che non tengono conto di un sistema viario urbano ed extraurbano allo sfascio. Se non si garantisce un manutenzione ordinaria in tempi brevi la situazione peggiora e, a ragione, la cittadinanza si indigna e rivolge il suo disappunto contro i municipi che restano l’ultimo presidio ai bisogni e alle esigenze di ogni giorno”.
Una delle cause principali degli incidenti stradali, dopo alcol e droga, è la cattiva manutenzione delle strade. Su una media europea di 51 morti su un milione di abitanti l’Italia negli ultimi quattro anni è passata da 70 a 52 per milione di abitanti, tra questi il 21% riguarda i motociclisti.
L’associazione costruttori e manutentori delle strade (Siteb) ha diffuso alcuni dati che riguardano il consumo di asfalto per la manutenzione delle strade. Da 44 milioni di tonnellate del 2006 si è passati a 22,3 nel 2014. La IX Commissione della Camera (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) ha proposto un atto di indirizzo, accolto favorevolmente da Legautonomie, che impegna il Governo ad attribuire carattere prioritario alla ricerca e allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana, al fine di aumentare la sicurezza nei trasporti e rilanciare un settore fondamentale per l’economia italiana. Grazie a questo atto il Governo è stato chiamato a risolvere anche l’incertezza sulle competenze relative alla manutenzione delle strade provinciali, generata dalla riforma delle province. “La situazione delle strade provinciali è disastrosa – ha detto Burrafato – ma ad aggravare lo stato delle vie di comunicazione in Sicilia è intervenuto recentemente il crollo del viadotto Himera, che certamente ha peggiorato, laddove ve ne fosse bisogno, la condizione degli spostamenti nella regione e in particolare nel nostro territorio”.

Aurora Rainieri

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