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“Ogni giorno si appalesa in maniera sempre più netta che in questa nostra Sicilia, nella gestione di diversi settori pubblici, non ci sono solo semplici buchi da colmare, ma vere e proprie voragini create da un sistema di corruzione e di ambivalenze che non è stato mai scardinato ma solo appena  scalfito. Lo scandalo degli elicotteri fantasma all’Anticendio sottolinea che è il momento decisivo per passare dalle parole ai fatti: altrimenti si finisce sempre per  cercare un capro espiatorio cui addossare le colpe senza distruggere l’attuale sistema gestionale infetto, come ad esempio, è accaduto scaricando sui forestali, personale invece prezioso che bisogna utilizzare soprattutto nella prevenzione dei roghi. Se, giorno dopo giorno, non si gestiscono  in modo coerente ed ordinato i servizi e, prima ancora, non si avviano controlli più rigorosi sugli appalti degli stessi, per prevenire le truffe e la corruzione, ci ritroveremo, come accade, di tanto in tanto ad applaudire le forze dell’ordine e le Procure per l’azione rigorosa di soppressione di questi crimini senza che nulla, però, in realtà migliori”. Lo afferma il deputato del Partito Democratico Mariella Maggio (nella foto) in merito al sequestro delle quattro società che si erano riunite in associazione temporanea di imprese per aggiudicarsi l’appalto degli elicotteri del servizio antincendio.

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