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“Il territorio è la nostra grande ricchezza. Non possiamo più permetterci di muoverci su un piano emergenziale. Dobbiamo investire con urgenza sul tema della prevenzione rispetto alla tutela dell’ambiente con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei cittadini. Le politiche a tutela dell’ambiente non sono solo indispensabili per la salute e il benessere delle persone, ma rappresentano anche un’opportunità di sviluppo per mettere le energie rinnovabili nel motore della crescita della nostra Regione. In questa prospettiva di cultura ambientale deve rientrare la gestione integrata dei rifiuti, attraverso politiche di incentivi al riuso e al riciclo che possano generare nuove imprese e nuova occupazione, e la gestione in chiave innovativa del servizio idrico integrato. Ricordiamo, infatti, che la Sicilia é una regione in cui la penuria d’acqua in alcuni comuni è ancora una realtà concreta, con grave danno per l’economia, ma soprattutto della dignità dei cittadini. E questo gap è frutto dell’incapacità della Regione di dotarsi di norme credibili ed efficaci”.
Questo il commento di Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia che, questa mattina a Palazzo delle Aquile, hanno sottoscritto un convenzione per un Accordo di Rete con l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR, con il Dipartimento di Energia, Ingegneria dell’Informazione e Modelli Matematici dell’Università degli Studi di Palermo, con la Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, con l’Unione delle Università del Mediterraneo, con l’Amap, con l’Azienda Servizi Energetici del comune di Catania e con Partner Servizi Integrati Sicilia e alla presenza, fra gli altri, dell’ing. Marcello Candela presidente di PMI Sicilia,
“Obiettivo di questo accordo – aggiungono Orlando e Alvano – è quello di creare le necessarie sinergie, in modo da definire una programmazione coerente ed efficace che assicuri il miglior utilizzo delle risorse economiche, strumentali ed umane disponibili, sulla base delle esigenze e delle criticità specifiche dei territori. Non è più ammissibile impoverire e rovinare il patrimonio ambientale che rappresenta la vera ricchezza e la più grande opportunità di sviluppo della nostra Regione. In questo caso, le sinergie istituzionali diventano fondamentali soprattutto per attuare un’efficace politica della prevenzione. La stipula di questa convenzione è quindi il primo passo, a cui seguiranno diverse azioni, con l’ambizione di dare un forte impulso e maggiore incisività alla politica di prevenzione e protezione ambientale.
In particolare, l’Accordo di Rete attiverà una collaborazione nei settori dell’energia sostenibile, del sistema integrato dei rifiuti, del sistema e delle metodologie operative del sistema idrico integrato, delle acque marine e interne, della prevenzione dal rischio idrogeologico, anche con l’obiettivo di individuare e utilizzare le risorse previste dal nuovo POR 2014-2020. Le parti si impegnano a sviluppare progetti e programmi di ricerca per mettere in atto una strategia operativa con attività di interesse comune per lo sviluppo della Sicilia con i Comuni come antenne del territorio.

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