Stamattina sit-in davanti deposito Amat: “Deficit sicurezza va colmato”
Anche a Palermo i Cobas hanno aderito alla manifestazione nazionale “per la difesa del trasporto pubblico” indetta dal coordinamento Autoferrotranvieri. Lo hanno fatto stamattina con un sit-in in via Sarullo, davanti ad uno degli ingressi del deposito Amat. L’iniziativa, che si è svolta pure in altre nove città italiane, è servita a ribadire che il “trasporto pubblico è un bene comune ed essenziale da tutelare”. “Siamo contrari al processo di privatizzazione che il governo Renzi intende portare avanti – hanno affermato Carlo Cataldi e Giuseppe Rizzo, componenti della segreteria regionale dei Cobas settore Trasporti – perché produrrebbe effetti deleteri sia per i lavoratori sia per i cittadini. Da otto anni il Contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri non viene rinnovato e, frattanto, i diritti di base dei lavoratori sono progressivamente diminuiti. Per non parlare dei tagli al servizio, che esasperano gli animi dell’utenza”. A tal proposito sempre più spesso si verificano atti di violenza nei confronti degli autisti: “L’ultimo – hanno ricordato Cataldi e Rizzo – si è verificato il mese scorso, quando un conducente della linea 806 è stato aggredito da un gruppo di giovani perché l’autobus era in ritardo. Un episodio ‘figlio’ dell’inefficienza del servizio, che va necessariamente migliorato per colmare il deficit di sicurezza”.
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