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Situazione sempre più incerta per le sorti dei forestali siciliani, che vedono il loro futuro avvolto in una cappa di oscurità che sembra non avere miglioramenti dal punto di vista lavorativo. Ancora dal governo regionali non si vedono segnali che possano dare fiducia in un comparto dove da tanti anni non si riesce a dare una svolta in positivo e dove trova in Crocetta un inutile paladino che non sa saputo dare un’impronta positiva rispetto ai suoi proclami pre elettorali. Lasciato solo dalla sua stessa giunta, già si pensa al suo successore e alle presunte prossime elezioni primaverili.

I debiti siciliani ormai sono all’ordine del giorno e la corte dei conti ha fatto i “suoi conti” dando l’impronta deficitaria abbastanza allarmante con cifre da capogiro e che certamente non darà ai siciliani un futuro sereno. Proclami e parole da tutti i componenti del governo regionale, prese in giro e raggiri che hanno visto e messo in evidenza soltanto la malignità e l’arroganza di non sapere governare con il solo scopo di portare sempre e solo acqua al proprio mulino.

Il comparto forestale esce da questo round Crocettiano sconfitto sotto tutti i punti di vista, nessuna stabilizzazione, nessuna sicurezza sulle giornate lavorative,nessuna riforma del settore,nessun adeguamento contrattuale ma, soltanto incertezze,giornate a spezzatino,tagli,stipendi in forte ritardo,graduatoria unica e divisione interne e malumori tra operai azienda e antincendio. I forestali dovevano essere impegnati (a voce) del Governatore Crocetta su tanti fronti che spaziavano dalle autostrade al verde pubblico, dalla tutela dei boschi alla gestione delle riserve, trovando in tutto questo l’odio di tante famiglie che si sono viste prese in giro giorno dopo giorno.

Ad oggi, ancora deve partire l’antincendio, tanti i modi e le parole per cercare di abolire tale servizio, circolari interne che cambiano solo per confondere gli operai e che mettono in dubbio gli stessi operatori che non sanno che pesci prendere, facoltà di decidere la propria sorte con una semplice domandina di rinuncia e che un domani viene annullata o modificata in cambio di una scelta che deve pesare più in là, pur non sapendo cosa e come sarà ! Visite mediche che devono decidere le sorti della riduzione del taglio del 20%, decidere se sei sano per svolgere il servizio antincendio, altrimenti sei scartato e retrocesso in Azienda !

Azienda che deve ricevere tale gente e, che deve contrastare e litigare nell’opinione di vedere tale cosa con gli stessi colleghi, sulla posizione in graduatoria.Si inizia con il solito spezzatino, anzi ancora più ridotto e, continuando e prolungando il contratto di giorno in giorno, come quando si lavora a giornata in privato ! (tanto nel contratto mettono presumibilmente fino al 31 dicembre 2015 !). Tengono gli operai con la corda al collo per tutto l’anno, non dando la possibilità di poter o dover scegliere la possibilità di un altro lavoro (se ci fosse l’occasione), impegnati mentalmente e sulla carta 365 giorni l’anno per effettuare solo 78-101-151 giornate. Certo, a chi non piace tale situazione può cercare altrove (possono dire loro), ma tanta gente dopo 25-30 o più anni di servizio certamente vorrebbe avere un trattamento o un occhio di riguardo diverso e, scusate se è poco !!

di redazione Forestalinews / Antonio David 

 

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