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Riceviamo da Cefalunews.net e pubblichiamo:

Comunicato stampa  – Sarà inaugurata sabato 1 agosto alle ore 21 la prima edizione del «Cefalù film festival Pino Scicolone». Sono 110 i cortometraggi in gara che arrivano da tutto il mondo. A presiedere la giuria, che dovrà decretare il vincitore, sarà il regista Pasquale Scimeca. Ad organizzare il festival sono il giornale telematico «cefalunews» e la Fondazione Scicolone.
Nel corso della serata inaugurale, che si terrà all’Arena Dafne, saranno proiettati i cortometraggi finalisti. Tra questi la giuria sceglierà il vincitore e al suo regista andrà il premio «Scicolone» di mille euro.
Dopo la serata inaugurale il festival avrà delle «vetrine a tema» fra l’autunno e l’inverno che coinvolgeranno in modo particolare studenti e giovani. Tra i temi che saranno affrontati, con la proiezione dei cortometraggi più belli che partecipano al Cefalù film festival, quelli dell’integrazione, della violenza alle donne, della pedofilia, dell’amicizia e della guerra.

Ecco alcuni numeri della prima edizione.
Sono 110 i cortometraggi che partecipano per un totale di 1.320 minuti di scene registrate. Sedici gli Stati da cui arrivano i registi: Australia, Ecuador, Francia, Giappone, Grecia, Inghilterra, Italia, Libano, Lussemburgo, Malesia, Palestina, Polonia, Kosovo, Portogallo, Spagna, Stati Uniti.
Sono 85 i cortometraggi dei registi italiani e trenta quelli che arrivano da fuori Continente. I connazionali arrivano da diciotto delle venti Regioni italiane. Le uniche due assenti sono, infatti, la Valle d’Aosta e il Molise. In particolare gli 85 registi italiani arrivano dalle seguenti provincie: Ancona, Arezzo, Bari, Barletta, Benevento, Bologna, Bolzano, Caltanissetta, Catania, Cosenza, Enna, Firenze, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Napoli, Oristano, Padova, Palermo, Pavia, Pesaro Urbino, Piacenza, Pisa, ragusa, Roma, Siena, Terni, Torino, Tranai, Trieste, Varese, Verbania, Verona, Vicenza.
Roma è la provincia che vede partecipare più registi. Sono venti, infatti, i cortometraggi che arrivano dalla Capitale. A seguire la provincia di Palermo con nove, quella di Bologna con sette e Bari con quattro.

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