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Condivido assolutamente quanto scrive il deputato Ferrandelli dice Armando Aulicino (foto).

“Il più grande spettacolo dopo il Big Bang saremo noi, – scrive su Facebook il deputato del Pd Ferrandelli – saranno i coraggiosi di Sicilia. Nella terra del gattopardo dove tutto cambia per non cambiare nulla e dove non accade mai niente, noi faremo accadere tutto, noi cambieremo tutto. Non è rivoluzione, né rottamazione. È costruzione, ricostruzione. È pensare e ripensare alla Sicilia affermando semplicemente una straordinaria normalità, quotidiane libertà. È sfida: rimettere in piedi una Sicilia in ginocchio con quanti tengono ancora la schiena dritta e la testa alta. È progetto: aprire una nuova stagione di opportunità per tutti”. 
“Questo governo, – continua Ferrandelli – com’era naturale, andrà avanti sino a scadenza naturale. Nessuno staccherà la spina. Si andrà avanti con la promessa di riforme e con vertici di maggioranza. Si andrà avanti con parole tipo: cambio di passo, salto di qualità, nuovo inizio, patto per le riforme e tante altre parole che servono ad allungare una fine già scritta. La fine di un governo e quella di una maggioranza che per nulla al mondo rinuncerà di lasciare un castello di sabbia che solo un’onda potrà travolgere. Ecco, i coraggiosi saranno quest’onda. Un’onda mai vista, una nuova onda che sceglie di confrontarsi non con la maggioranza all’Ars, ma con la maggioranza dei siciliani”. 
“I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli – conclude Ferrandelli – Ho preso in prestito una frase di Maradona per spiegare il significato dell’iniziativa. Quella frase di un grande calciatore descrive l’atteggiamento di certa piccola politica di Sicilia: quella che fa prevalere la paura al coraggio, il conservatorismo all’innovazione, la tattica alla visione, la vista corta ai pensieri lunghi, quella che preferisce non tirare calci di rigore per non sbagliarli. Insomma una classe politica che non è da cambiare, è semplicemente da superare. I coraggiosi nascono per superarla e noi chiediamo a tutti di scendere in campo, di tirare quel rigore comunque. Però dobbiamo dare l’esempio: se ci chiamiamo coraggiosi, dobbiamo avere coraggio. Per questo, a partire da me, continuerò a dire quello che penso dentro il mio partito. Ma se questo Pd deciderà a fine luglio, nel corso dell’assemblea regionale, di percorrere la via più semplice per paura di osare, e quindi di non staccare la spina subito e andare al voto in autunno, allora credo che tutti noi dovremmo guardare oltre”. 
Ferrandelli lancia il suo appello da Roma, ma “domani torno a Palermo e si parte in mare aperto, abbandonando porti sicuri, facili rotte. Gireremo la Sicilia, incontreremo uomini e donne, padri e figli, tanti siciliani coraggiosi: quelli che hanno il coraggio di restare qui, quelli che con coraggio continuano a vivere, a lavorare. Ma anche quelli che… ‘La politica fa schifo’. Quelli che… ‘Siete tutti uguali’. Chiederemo loro di scommettere con noi in questa sfida, di tirare quel calcio di rigore. Li convinceremo che i coraggiosi sono la maggioranza, che siamo la maggioranza e che avremo la maggioranza”.

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