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CEFALÙ. Per 460 metri alcune strade del centro storico di Cefalù riporteranno il brano di un libro di Giuseppina Torregrossa, “Manna e miele”. Le parole, riprodotte dall’artista Stefania Galegati Shines con tempera bianca traspirante, partiranno dal lungomare e arriveranno fino all’ingresso del museo Mandralisca. Il testo, che andrà via con il calpestio e con schizzi d’acqua o le prime piogge, condurrà tra le sale dove sarà allestita una mostra di arte contemporanea “Ce l’ho / Mi manca” ispirata al tema del collezionismo. La mostra, che si apre il 28 luglio alle ore 18 e resterà aperta fino al 10 ottobre, è organizzata da Ars Mediterranea e dal museo Mandralisca e curata da Agata Polizzi. Nasce da un’idea di Aldo Chiappone, Stefania Galegati Shines e Jacopo Russo.

In una chiave moderna viene ripreso lo spirito del creatore della Fondazione, Enrico Pirajno di Mandralisca, collezionista e uomo di cultura dell’Ottocento. Le 35 opere, provenienti da collezioni private, offrono un segno del presente con una serie di oggetti che entrano a far parte del vissuto quotidiano ma con lo sguardo rivolto al futuro. Viene così sperimentata un’apertura a possibili contaminazioni tra presente e passato, in un luogo come Cefalù che rappresenta di per sé un confine estremo di mescolanze culturali. La mostra cerca un nesso con il simbolo della raffinata cultura siciliana, il celebre Ritratto d’uomo di Antonello da Messina a cui è ispirato uno spot della serie di video con i quali è stata promossa la campagna di comunicazione del museo #VisitMandralisca.

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