Nell’anniversario della strage di Via Pipitone Federico, dove una macchina piena di tritolo ha fatto saltare in aria il fondatore del Pool Antimafia Rocco Chinnici con la sua tutela e il portiere dello stabile, il Parlamento della Legalità Internazionale invita tutti gli amici e la gente di buona volontà a vivere un momento di raccoglimento e di silenzio nella chiesa d’Italia… poi, posare un fiore presso il monumento dei caduti. In seguito, con una delegazione giovanile noi ci recheremo in via Pipitone Federico, per ricordare “Il sacrificio di questo magistrato forte, libero, e determinato nella lotta alla criminalità organizzata. Noi, in casa del Parlamento della Legalità Internazionale lo sentiamo “vivo” – sottolinea Salvatore Sardisco, Vice Presidente – visto che la madrina del nostro movimento è Caterina Chinnici che da anni segue con costanza e zelo il nostro cammino che ci vede artefici e protagonisti su territorio nazionale e internazionale a favore di quei grandi ideali di giustizia e di sviluppo in cui credeva papà Rocco”. Ci stringiamo con affetto e gratitudine a Caterina Chinnici e al fratello Giovanni perché insieme si possa continuare a “svegliare l’aurora” nelle coscienze di tanti uomini e donne oneste che non sanno e non vogliono dimenticare”. (Nicolò Mannino).
Qui di seguito, il testo del messaggio pervenutoci dal Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri, molto vicino al Parlamento della Legalità Internazionale. “Carissimo Presidente, desidero ringraziarTi per il cortese invito rivoltomi a presenziare al momento di riflessione per commemorare il magistrato Rocco Chinnici del 29 luglio prossimo. Chinnici, prima ancora che un simbolo della lotta alla mafia, è stato una figura chiave sia per l’impulso e l’innovazione apportate agli strumenti di indagine con l’istituzione del “pool antimafia”, sia per l’intensa attività di sensibilizzazione e prevenzione messa in campo sul piano culturale, rivolta soprattutto alle nuove generazioni. Ho avuto, inoltre, il piacere e l’onore di conoscere e lavorare insieme alla figlia Caterina, che è un magistrato molto capace, preparato e professionale e che attualmente, dai banchi del parlamento europeo, porta avanti la battaglia contro la mafia e per la legalità. In più occasioni mi è capitato di ascoltarla e di apprezzarne anche le doti umane, che sembrano rimandare direttamente a suo padre e all’esempio da lui lasciato. Voglio, dunque, scusarmi se non potrò essere presente a un evento che rappresenta tutto l’impegno che il Parlamento della Legalità sta profondendo per ricordare e celebrare gli eroi e le vittime della lotta alla mafia. Confidando in una futura occasione, Ti saluto caramente. (Cosimo Maria Ferri)
Nella foto da sinistra Salvatore Sardisco, Cosimo Maria Ferri, Nicolò Mannino
Giuseppe Longo
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