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I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Palermo, insieme agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, hanno proseguito nell’ultima settimana nei controlli in edilizia , ma anche nel commercio, continuando a scoprire lavoro nero ed irregolarità nella prevenzione. Taluni datori di lavoro ritengono che, risparmiando sulla sicurezza nei cantieri, si possano evitare dei costi che invece, una volta accertate le violazioni, costano decisamente di più che se vi avessero provveduto fin dall’inizio. Senza contare i pericoli cui vengono sottoposti gli operai edili, che per retribuzioni parziali o direttamente in nero “accettano” lavori che potrebbero non farli più tornare a casa.
I controlli dell’ultima decina si sono svolti in città e nella provincia.
Gli operanti nel complesso hanno:
– controllate 6 ditte e verificate 28 posizioni lavorative;
– scoperto 6 lavoratori in nero in 2 ditte sottoposte alla sospensione dell’attività imprenditoriale con la conseguente oblazione di 1950€ per la sospensione e un maxi sanzione di 4000€ per singolo lavoratore;
– contestate sanzioni amministrative per 34.600,00€;
– notificate ammende per 83.497,80€;
Nel corso delle operazioni i militari controllavano:
.in edilizia:
– una prima ditta edile, a Palermo, in cui oltre ai 3 lavoratori in nero su 5 presenti e la sospensione dell’attività imprenditoriale , venivano contestate al titolare dell’azienda la mancata visita medica preassunzione e la mancata formazione/informazione dei dipendenti, il mancato utilizzo degli estintori, la mancanza del quadro elettrico di cantiere, la mancata predisposizione del bagno chimico, il non avere allestito idonee opere provvisionali, la mancanza di segnaletica di sicurezza, l’assenza del cartello di cantiere. Nel medesimo contesto venivano deferiti anche i due committenti dei lavori, co-titolari della concessione edilizia e comproprietari dell’immobile, responsabili della mancata verifica dell’idoneità tecnico giuridica della ditta incaricata dei lavori;

– una seconda ditta di metalmeccanica, interessata ai lavori di ristrutturazione del medesimo immobile, al cui titolare venivano contestati la mancata visita preventiva dei lavoratori e la mancata formazione degli stessi, la mancanza di un piano operativo di sicurezza, la mancata recinzione delle aperture nei solai. Agli stessi titolari veniva inoltre contestata la presenza di 1 lavoratore in nero dei 7 presenti;

– una terza ditta edile, a Lascari, in cui venivano contestate al titolare l’utilizzo in cantiere di un escavatore danneggiato e per non avere predisposto un’idonea protezione allo scavo che si stava effettuando;

– una quarta ditta edile, a Cefalù, in cui il titolare veniva addebitato al titolare la mancata predisposizione di misure di protezione collettiva per i lavori in quota. Ma in questa sede per due lavoratori scattavano le sanzioni per non avere utilizzati i dispositivi di protezione individuale che invece gli erano stati forniti dalla proprietà della ditta;

. nel commercio:
– un primo negozio di abbigliamento cinese, in cui venivano addebitate al titolare diverse inosservanze sulla sicurezza fra cui le mancate valutazioni dei rischi e l’adozione del D.V.R., la mancanza del responsabile del servizio di prevenzione e del medico competente, nonché l’illecita installazione del sistema di video sorveglianza senza l’autorizzazione della locale Direzione Territoriale del Lavoro. Infine veniva adottata la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di 2 lavoratoti in nero su 2 presenti;

– un secondo negozio di abbigliamento cinese , in cui venivano venivano riscontrate le medesime mancanze in materia di sicurezza della precedente attività, ma il personale tutto in regola con i contratti di assunzione.
Contratti a norma e sicurezza rispettata: questi gli obiettivi dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro. Il comparto con sede presso la Direzione Territoriale del Lavoro è a disposizione del cittadino che intenda riferire irregolarità e mancato rispetto della sicurezza e dei contratti. In alternativa le Stazioni carabinieri del territorio rimangono aperte a coloro che vogliano denunciare.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni con la massima variazione di obiettivi ed orari.

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