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Il Consiglio comunale del 29-07-2015 è stato caratterizzato dal giuramento del consigliere Bellissimo,non presente nel consiglio di insediamento, e dalle significative e importanti decisioni prese dalla maggioranza che sostiene Frisa:
– l’aumento dell’IMU di tre punti sulla seconde case ;
– l’introduzione nel piano triennale dell’opificio per l’imbottigliamento dell’acqua ;
– la non applicazione della TASI e del l’aliquora comunale IRPEF;
– il mantenimento della quota TARI.
il sindaco Giuseppe Frisa, presente al Consiglio, ha voluto meglio precisare il suo pensiero su un post pubblicati su Facebook del 30/7/2015.
Mi corre l’obbligo – scrive il sindaco- dare una corretta informazione sulle vicende legate al Consiglio Comunale di eri mattina – 29 luglio -. Poi ogni cittadino può condividere o meno le scelte operate dalla mia Amministrazione. Tra i vari punti trattati, di cui parlerò successivamente, all’ordine del giorno c’era la determinazione dell’aliquota IMU per l’anno 2015. E’ stata incrementata dal 6.60 al 9.60. Un punto percentuale corrisponde a circa 7.000 euro, per cui un incremento di 3 punti percentuali corrispondono ad una maggiore entrata presunta di 21.000 euro. Si è deciso, a malincuore, di aumentare questa imposta per far fronte ad un buco finanziario derivante dalla riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato di 22.000 euro a rispetto dell’assegnazione elargita nell’anno 2014. Voglio inoltre ricordare che l’aliquota IMU è applicata sulla seconda casa. Aumentare le tasse non fa parte del nostro programma e ne tantomeno lo abbiamo fatto con piacere, non fosse altro che la pagheremo in tanti, io compreso.
Tanto è vero che tutto il resto è rimasto invariato. La Tasi non è stata applicata. L’addizionale IRPEF non è applicata. La Tari è rimasta uguale all’anno precedente, in attesa di transitare alla nuova società che gestirà il servizio, dove i tecnici stimano un risparmio presunto del 30/40% sulla tassa della spazzatura. Inoltre è stato approvato il Piano Triennale delle opere pubbliche, dove è stato reinserito il Progetto per l’imbottigliamento dell’acqua. Questa credo che sia la notizia più importante da attenzionare. Infatti l’inserimento nel piano triennale, è condizione indispensabile per il proseguio dell’iter che porterà, speriamo prima possibile, all’imbottigliamento dell’acqua. La maggioranza in Consiglio ieri ha approvato la vera ed unica occasione di sviluppo e possibilità di nuove entrate nelle casse comunali, che con le quali realmente si può pensare ad una diminuizione delle tasse e nuova creazione o miglioramento dei servizi. Qualcuno in maniera più o meno consona, sostiene che dovremmo noi amministratori sostenere con le nostre indennità di carica l’ammanco provocato dall’assegnazione dello Stato. Voglio chiarire per l’ennesima volta, che l’indennità di carica è un diritto riconosciuto dalla legge e non rientra negli strumenti previsti dalla stessa, per ripianare eventuali mancanze di entrare, dovute perlopiù da decisioni altrui. Detto ciò, come ho ribadito in Consiglio, trattandosi di una decisione del tutto personale, mi determinerò se e quando lo riterrò opportuno. Parlo al singolare perchè posso disporre solo di me. Ogni componenete facente parte della mia giunta e il Presidente del Consiglio, essendo al mio pari un loro diritto, si determinaranno ognuno per propria volontà. Io sulla mia indennità ho già il taglio del 50% per legge essendo un lavoratore dipendente. Se dovessi decidere di decurtarmi qualche altra somma, certamente la impiegherei per creare un nuovo servizio. Perchè credo, che un amministratore si debba distinguere per quello che riesce ad offrire ad una comunità. Ripianare i buchi di bilancio con soldi sottratti ai servizi (e vi posso assicurare che i capitoli sono già ridotti ai minimi termini) è cosa troppo semplice e a quel punto basterebbero i tecnici e il ruolo dell’amministratore sarebbe ingiustificato. Allora si, come ha scritto qualcuno il Sindaco potrebbe farlo chiunque. Chiudo dicendo, come è mio uso e costume in tutto quello che faccio, che delle scelte operate dall’Amministrazione da me guidata mi assumo la piena responsabilità, e alla fine del mio mandato la gente, come democrazia prevede, sarà libera di giudicare il mio operato. Auguro a tutti una buona giornata.”

Giovanni Capizzi

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