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Nell’ottobre del 2014 presentando uno dei tanti nuovi corsi annunciati dalla RAP, Orlando dichiarava: “La Regione si svegli, ha i magazzini pieni dei kit per il porta a porta, ha speso i nostri soldi dei fondi Fas (59 milioni, ndr), ha perfino quelli per il personale che deve spiegare ai cittadini come si fa: si rischia il danno erariale, siamo pronti a rivolgerci alla Corte dei Conti”.
Noi ci auguriamo che il Sindaco abbia fatto quanto promesso, perché il danno erariale da lui invocato è anche quello arrecato da un servizio di igiene urbana che dovrebbe svolgersi secondo i parametri contrattuali e resta enormemente al di sotto degli standard minimi.
La Rap viola il contratto di servizio in modo così continuato e ripetuto che ogni ritardo nella attivazione della procedura di rescissione diviene aperta complicità.

Il Comune di Palermo e il Sindaco non devono solo salvaguardare posti di lavoro, hanno il dovere – obbligo di assicurare la pulizia della città, un servizio che la RAP tradendo ripetutamente la loro fiducia non ha fornito. Maestranze e dirigenti hanno garantito di Ricominciare A Pulire ma continuano a non farlo.
Abbiamo notizia che le nuove spazzatrici stradali o non funzionano bene o il personale non è ben addestrato.

Madrid spende per la sua ammirevole pulizia cittadina meno di cento euro l’anno per abitante. Palermo oltre 175 con i risultati vergognosi che conosciamo.

Orlando non può un paio di volte l’anno rampognare la RAP perché questa si desti. La crisi di fiducia tra il sindaco e la città ha due voci principali: il verde e la pulizia, guarda caso due settori che ci si ostina a curare attraverso costosissime e inefficienti società.
Tra 20 mesi il mandato del sindaco scade. Compia un atto di vera grandezza e demolisca questa iattura che offende Palermo.

Cittadini per Palermo

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