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E’ l’immigrazione uno dei più grandi banchi di prova del ruolo e futuro dell’Europa: solo affrontando insieme e solidamente questa sfida l’Europa potrà essere la soluzione e offrire una risposta all’altezza. Fin dalle prime battute della legislatura ho incalzato la nuova Commissione Ue e il Presidente Juncker a mettere in campo finalmente questa risposta europea. L’impulso del Parlamento Ue è stato decisivo. Risultato: la Commissione ha messo a punto per la prima volta un’Agenda sull’emergenza umanitaria nel Mediterraneo. Ma sarà il Parlamento a tracciare la traiettoria futura con le grandi scelte politiche da compiere, finalmente, con una visione d’insieme che ci porti oltre l’emergenza. Queste scelte saranno contenute all’interno del Rapporto sulla situazione di crisi umanitaria nel Mediterraneo di cui ho l’onore di essere relatrice e al quale sto lavorando intensamente da mesi e che porterò al voto del Parlamento a dicembre. Ma i primi importanti passi in avanti ci sono. In Commissione LIBE del Parlamento abbiamo migliorato e dato il via libera alla cosiddetta ‘ricollocazione’ che vedrà redistribuiti per la prima volta richiedenti asilo giunti in Italia e Grecia verso altri Stati Membri. Per quanto sia deludente nei numeri che non sono quelli che avremmo voluto, si tratta di una tappa decisiva verso un sistema permanente di solidarietà fra gli Stati Membri al quale lavoro. 
Nei mesi scorsi ho proposto più volte una Mare Nostrum europea, a presidio umanitario del Mediterraneo, non lasciando più sola l’Italia con la propria Marina nel soccorso e salvataggio di vite umane. Questo passo in avanti sta prendendo corpo e una Mare Nostrum europea ha preso forma. Leggi qui.
Perché fosse chiara a tutti la porta la portata per l’Italia della gestione dei flussi migratori, abbiamo voluto una Missione in Sicilia della Commissione LIBE del Parlamento UE.

Cecile Kyenge
Parlamentare Europea PD

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