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Chiude l’Opera Pia Sant’Antonio e il Comune di Gangi dopo averne fatto richiesta all’assessorato regionale alla Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro ne acquisisce patrimonio.
Si tratta principalmente di beni immobili, dell’ex IPAB, terreni e fabbricati per un valore di circa 800 mila euro, a fronte di un disavanzo di appena 60 mila euro al netto di crediti e debiti.
L’opera Pia, casa dei fanciulli Sant’Antonio, ha da sempre svolto un importante ruolo nella collettività gangitana e madonita con attività assistenziale principalmente rivolta a minori e per questo sono stati diverse le donazioni fatte all’Ente si tratta principalmente di terreni seminativi e adibiti al pascolo (la maggior oggi in affitto) che si trovano in contrada Nonni, San Pietro, Calmeni, Bordonaro, Soprano, Regiovanni, Acquanuova, nel Comune di Gangi, e in contrada Grassa nel territorio di Nicosia a questi si aggiungono un fabbricato in contrada San Pietro(Gangi) con bosco adiacente e un fabbricato storico nel cuore del centro abitato, nel quartiere del “Carmine”, immobile già utilizzato per ricovero minori, centro diurno assistenza e incontro per minori .
“Dopo l’estinzione dell’Opera e la relativa assegnazione dei beni al Comune di Gangi sia la mia amministrazione, sia il consiglio comunale – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – si sono espressi per l’alienazione di alcuni terreni, per i fabbricati questi invece saranno destinati per finalità sociali”.
Nelle prossime settimane ha fatto sapere il sindaco Ferrarello, il Comune di Gangi alienerà anche le due ex stalle comunali di contrada Spirito Santo, oggi magazzini, il valore approssimativo è di 200 mila euro, chi ne acquisirà la proprietà, però, avrà l’obbligo di bonificarle dai tetti in eternit.

 

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