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Le musiche di Wagner eseguite con il fortepiano del Mandralisca di Cefalù. Diego Cannizzaro ne ha ricavato un concerto e un album che saranno presentati in anteprima domani, venerdì, alle 21 nel terrazzo del museo. La particolarità dell’evento consiste nel fatto che le due sonate e la fantasia sono state eseguite con il Pleyel del 1858, ancora in perfetta efficienza, che il barone Enrico Pirajno di Mandralisca regalò alla moglie Francesca Maria Parisi, esperta e appassionata di musica. Si tratta di uno strumento simile a quello che Wagner utilizzava per le sue composizioni. Strumento di eccezione per un evento di eccezione di cui è protagonista Diego Cannizzaro, musicista che dopo il diploma al Conservatorio di Perugia, si è perfezionato in organo e clavincembalo, è laureato in Lettere moderne e dottore di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali.
Come organista, pianista e clavicembalista, Cannizzaro è stato invitato in diverse rassegne musicali in Europa e negli Usa, dirige il Dipartimento di musica liturgica dell’Istituto Universitario Tisia (Cefalù), è ispettore onorario per gli organi storici dell’Assessorato regionale ai Beni culturali. Cannizzaro svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Palermo e presso l’Istituto pareggiato di alta formazione musicale “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. È anche docente invitato presso il Dipartimento di musica antica del Conservatorio Rimski-Korsakov di San Pietroburgo.
Tra Diego Cannizzaro e il Pleyel del Mandralisca c’è un rapporto antico. Più volte il musicista ha utilizzato il fortepiano del museo per concerti di musica classica.

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