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Burrafato dopo aver scampato la chiusura del transito di navi nel porto di Termini Imerese chiede al Ministro Del Rio di occuparsi direttamente del porto e delle sue prospettive. Soltanto qualche settimana fa Grandi Navi Veloci aveva, infatti, sospeso improvvisamente e unilateralmente la linea Termini Imerese – Genova e spostato il traffico a Palermo.

I lavoratori portuali dello scalo di Termini Imerese sono entrati subito in agitazione per il timore di perdere il posto di lavoro e hanno lanciato un appello accorato alle Istituzioni locali, regionali e nazionali per bloccare la scelta aziendale di GNV.

Il presidente dell’Autorità Portuale, Vincenzo Cannatella – che amministra anche l’area portuale termitana – dopo un incontro con il primo cittadino di Termini Imerese, Totò Burrafato ha assicurato tutti. Infatti, mettendo in campo il suo peso istituzionale a sostegno della mobilitazione dei lavoratori di Termini Imerese, da lì a qualche giorno è arrivata la scelta di GNV: dal prossimo 23 settembre sarà regolarmente assicurata la ripresa delle due corse settimanali verso Civitavecchia dal porto di Termini Imerese.

Il sindaco Totò Burrafato – dopo aver espresso gratitudine al Presidente Cannatella – ha inviato un appello  al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per chiedere la convocazione di un “tavolo tecnico”,  presso la sede del Ministero, nell’ambito del quale individuare e discutere le iniziative utili al rilancio dell’area portuale di Termini Imerese.

L’annunziata e poi revocata sospensione dei traffici da Termini Imerese è stata determinata anche dalle difficoltà negli spostamenti generati dalla chiusura del tratto autostradale sulla A19 Pa-Ct a seguito del crollo del viadotto Himera. Situazione critica per risolvere la quale sono stati già avviati i lavori, ma che prospetta tempi non brevissimi per una soluzione definitiva che riporti a una ripresa normale dei traffici.

“Bisogna incrementare gli sforzi e le attività nella nostra area portuale – ha precisato il sindaco Burrafato – che può assumere un ruolo strategico per i traffici nel mediterraneo”.

Nonostante le formali ed importanti rassicurazioni del Presidente Cannatella sull’imminente avvio dei lavori che interesseranno il molo sopraflutto e sottoflutto rispettivamente (€ 26.761.919,09) e (€ 26.021.101,66) il porto di Termini Imerese necessita ancora di ulteriori interventi fondamentali per assicurare la sua piena operatività. Uno fra tutti: l’intervento di escavazione dei fondali per assicurare l’approdo alle moderne navi ro-pax che abbisognano di almeno 9 metri di fondale e che adesso sono obbligate a far tappa nell’oramai saturo porto di Palermo. Per assicurare tali interventi bisogna che gli stessi vengano inseriti nel Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL) finalizzato al miglioramento della competitività del sistema portuale e logistico nazionale promosso dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

“In questa ottica di ammodernamento finalizzato ad intercettare nuovi traffici è chiaro – ha sottolineato Burrafato – che al porto di Termini Imerese deve essere riconosciuta anche dal ministro Delrio, una collocazione strategica sia per la posizione che occupa lungo la costa tirrenica, sia per dare un senso agli interventi realizzati negli ultimi anni e già programmati per il prossimo futuro, che riguardano aspetti strutturali e di riqualificazione e che sono finalizzati a un incremento dei trasporti di persone e merci”.

Aurora Rainieri

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