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All’alba di ieri i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese hanno tratto in arresto quattro persone con l’accusa di furto aggravato, commesso all’interno della Centrale Termoelettrica ”Ettore Majorana” nell’area dell’agglomerato industriale.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione di questo genere di reati, i militari dell’Aliquota radiomobile, notavano due autovetture in sosta nei pressi della recinzione della struttura, nella zona di confine con l’ex stabilimento Fiat.
Insospettiti i Carabinieri decidevano di sistemarsi in zona defilata e nel contempo richiedevano l’ausilio di personale in abiti civili.
Dopo circa un’ora i militari notavano quattro soggetti che uscivano da un varco praticato nella recinzione metallica del perimetro della Centrale, trasportando delle matasse di cavo di rame.
I quattro, dopo aver caricato la refurtiva nel vano portabagagli, si allontanavano dall’area industriale ma venivano bloccati dai Carabinieri. La perquisizione dell’auto consentiva di rinvenire 150 chilogrammi di cavi in rame che erano stati tranciati dai quadri elettrici di uno degli impianti di erogazione, nonché una serie di strumenti ed oggetti atti allo scasso che venivano pertanto posti sotto sequestro.
I quattro, tutti di Palermo, identificati in: Paolo Di Fresco, 1986, Vincenzo Di Fresco, 1975, Francesco Romeo, 1982 e Paolo Filippone, 1982, tutti con precedenti specifici, venivano pertanto condotti in caserma per gli accertamenti di rito, e su disposizione del P.M. di turno, dichiarati in stato di arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Termini Imerese in attesa del giudizio per direttissima che si concludeva con la convalida dell’arresto.

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