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Autorità militari ed esponenti delle istituzioni, nella mattinata di oggi, hanno preso parte alla cerimonia commemorativa del 56° anniversario della scomparsa del Carabiniere “Scelto”Clemente BOVI, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare ed assassinato l’08 settembre del 1959, nel tentativo di arrestare le scorribande delinquenziali di un gruppo di banditi in un conflitto a fuoco da nella zona di Corleone.

Oggi 7 settembre alle ore 10.00 in Piazza Umberto I a Ciminna, alla presenza del Sindaco Vito CATALANO, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo – Colonnello Giuseppe DE RIGGI, di una rappresentanza dell’Arma e dei familiari del graduato, hanno deposto una corona d’alloro sulla lapide in memoria del caduto.

Il Carabiniere Scelto Clemente Bovi apparteneva ad una famiglia numerosa di operai laboriosi, ebbe due fratelli caduti nella seconda guerra mondiale.

Appena ventenne, si arruolò nella Legione allievi Carabinieri e nominato Carabiniere nel dicembre 1946, fu assegnato alla Legione di Milano. Nel marzo 1949 venne trasferito alla Legione di Messina e due anni dopo a quella di Palermo, che lo destinò alla Stazione di Caltabellotta.

La sera dell’8 settembre 1959, lasciata la moglie ed un figlioletto di pochi mesi, presso i propri parenti a Ciminna, mentre rientrava in caserma a bordo di un’autovettura condotta da un amico, attaccato da banditi nei pressi di “case Moscato” sulla statale n. 118, a circa sei chilometri da Corleone, cadde vittima, in impari lotta, del suo senso dei dovere.

Di ritorno, in automezzo privato ed in abito civile, da un permesso fruito presso la propria famiglia, veniva fermato, a notte alta ed in aperta campagna, da sei malfattori i quali, come avevano già fatto con altre dieci persone da essi rapinate e trattenuti, gli imponevano di scendere e di sdraiarsi bocconi. Pur sotto la minaccia delle armi spianate, si portava d’un balzo al di là della scarpata fiancheggiante la strada e con singolare ardimento, insigne coraggio e sprezzo del pericolo, estraeva la pistola d’ordinanza ed ingaggiava, da solo e allo scoperto, violento conflitto a fuoco, nel corso del quale uccideva uno dei banditi e ne feriva probabilmente un altro, finché, colpito al petto da una fucilata, si abbatteva esanime al suolo dopo aver volto in fuga i malviventi.

Il suo eroico comportamento, luminoso esempio di elette virtù militari e di alto senso del dovere spinto sino al consapevole olocausto della vita in difesa delle leggi, suscitava l’incondizionata ammirazione di autorità e popolazioni.”

Giova ricordare inoltre che nel successivo procedimento penale la Corte d’Assise di Palermo – Sezione 2^ – in data 01.12.1962, dichiarava gli imputati GUARISCO Francesco, nato a Gibellina il 21.07.1924 e PIRRELLO Giuseppe, nato a Gibellina il 04.01.1925, colpevoli di omicidio aggravato ai danni del Car. “S” BOVI Clemente, condannandoli alla pena dell’ergastolo.

Il Carabiniere Scelto Clemente BOVI venne insignito di Medaglia d’Oro al Valor militare con D.P.R. 25 settembre 1960.

Alla commemorazione erano presenti inoltre :

–         il Prefetto Carmelo Aronica, Commissario dello Stato per la Regione Sicilia;

–         il Vice Prefetto di Palermo, Dott.ssa Laura Franchina;

–         il Questore di Palermo, Dott. Guido Nicolò Longo;

–         il Comandate Provinciale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Giancarlo Trotta;

–         una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Palermo.

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