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Omicidio-suicidio in via del Parlamento, al civico 22, traversa di corso Vittorio Emanuele. di stefano pippovalenti alessandroE’ successo intorno a mezzogiorno. Le vittime sono un muratore Pippo Di Stefano (a sinistra) questa mattina si è incontrato con Alessandro Valenti (a destra)anche lui muratore. Movente del litigio verbale che il Valenti avrebbe richiesto il pagamento di prestazioni di lavori di ristrutturazione già eseguite al Di Stefano, di una cantina al civico 22.   Ad assistere all’omicidio il figlio 16enne di Valenti, che era riuscito a dileguarsi, testimone alla tragedia. Al momento i Carabinieri lo stanno sentendo in Caserma. Secondo una prima ricostruzione  i due avrebbero iniziato a litigare per strada, poi all’interno di un magazzino di proprietà del Di Stefano. Gli animi si sarebbero surriscaldati. Forse qualche parola di troppo. A un certo punto Pippo Di Stefano, nato a Palermo classe 1971 e  residente in una palazzina in ristrutturazione proprio in via del Parlamento al civico 18, ha deciso di salire a casa. Quando è sceso però era armato di  un revolver calibro 357 Magnum Smith & Wesson, avente matricola, ma oggetto di furto,  rinvenuta dagli investigatori sul luogo teatro dei fatti  che sarà successivamente sottoposto a sequestro per gli accertamenti di competenza.  Di Stefano prima ha fatto fuoco con due colpi esplosi contro Valenti Alessandro, nato a Palermo classe 1976, muratore, residente a Monreale, abitante in via S.M. 27, attingendolo mortalmente. Dopo ha rivolto verso se stesso la pistola togliendosi la vita. Sul posto sono intervenute pattuglie dei Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e del Nucleo Radiomobile che hanno circoscritto l’intera area per preservare la scena del crimine in attesa dell’arrivo degli uomini della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Carabinieri di Palermo che sta eseguendo i rilievi tecnici, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Indagini in corso a cura dei Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi di Palermo.

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