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Lettera aperta agli studenti di Castelbuono

Cari studenti,
comincia per voi un altro anno di lavoro e di impegno. Tornerete ad alzarvi presto e saprete già, anticipatamente, il programma della vostra giornata. Il ritmo della scuola scandirà la vostra quotidianità dettando regole, impegni e doveri precisi. Sarete assorbiti, quasi totalmente da un intenso calendario scolastico che , negli ultimi anni, si è sempre più arricchito di nuove discipline. Vi confronterete con vecchi e nuovi docenti, vecchi e nuovi compagni e vi lascerete alle spalle le lunghe vacanze estive assieme a quelle notti infinite dove tramonto e alba vi sono apparse, spesso, confuse. Ritornerete, in sostanza , alla vita normale dove tra un’azione e la sua reazione si deve interporre, responsabilmente, la riflessione. Tornerete a trepidare alla vigilia di un compito o di una interrogazione e capirete, da soli, quanta questa insicurezza sia un ottimo segnale per fare di più e meglio. Invocherete un maggiore equilibrio interiore quale indispensabile ingrediente per una migliore crescita umana e spirituale.
E la scuola in tutto ciò rappresenta il vostro sponsor di elezione. La scuola e la famiglia, in una azione difficile ma al contempo meravigliosa, si adoperano, giorno dopo giorno, ad insegnarvi ad avere rispetto per voi stessi e per gli altri.
Papa Francesco, proprio in queste ultime settimane, si è soffermato sul grande miracolo del Creato e delle Sue Creature tanto da volere calendarizzare, per loro, una giornata di festa e di gloria. Un gesto apparentemente semplice e scontato ma un monito rigoroso e senza appello per chi giorno dopo giorno li calpesta e li umilia.
Agli insegnanti, che vi staranno accanto, compete la grande responsabilità di seguirvi passo dopo passo. Un compito difficilissimo che metterà a prova tutte le loro capacità professionali e attitudinali. Ritengo personalmente che educare un ragazzo sia uno dei compiti più difficili in assoluto ed io, che vivo in una famiglia di docente e discenti , posso testimoniarlo.
Sappiate emozionarvi, sappiate piangere ed evitate di nascondere le vostre debolezze e i vostri dubbi poiché proprio quest’ultimi costituiranno il tessuto connettivo del vostro sapere.
Diceva Nelson Mandela: “L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo “. Quanto amore per la vita e per il progresso c’è in questa espressione ! A voi il compito affascinante di seguire il Suo pensiero in piena condivisione e consapevolezza …
L’anno scolastico che inizia dovrà confrontarsi necessariamente con nuovi scenari sociali e tra questi, primo fra tutti, quello dei migranti. Un fenomeno di dimensioni gigantesche che non conosce precedenti nell’era moderna. Ci confronteremo e vi confronterete con una nuova filosofia dell’accoglienza anticipandovi, fin da ora, che l’Istituzione Scolastica e l’Amministrazione Comunale non potranno e non dovranno rimanere sordi di fronte a questa emergenza sociale e umana. Studieremo insieme le azioni da intraprendere.
Gli insegnanti si cimenteranno con nuove regole scolastiche dettate da una recente legge che già, nel lungo percorso che ha portato alla sua formulazione, è apparsa tortuosa e incoerente. 
La “ Buona Scuola “, così viene chiamata la legge 107, non appare di facile metabolizzazione e i suoi limiti cominciano già a manifestarsi nelle lacrime e nella disperazione di molti docenti, che per avere un posto di ruolo, sono costretti ad allontanarsi dalla propria famiglia anche a 50 o più anni.
A memoria di chi scrive mai altra legge è stata così avversata!
Cari studenti, a voi viene affidato il destino del nostro futuro ed in particolare proprio a voi studenti di Castelbuono, quasi certamente, quello della nostra bellissima Comunità.
Confidando in un vostro impegno scolastico sano e generoso all’insegna di un confronto stimolante ma sempre corretto, mi piace chiudere questa mia lettera aperta con una frase di Madre Teresa di Calcutta: “ se giudichi le persone non avrai tempo per amarle “.
Buon anno scolastico 2015-2016 a tutti.

S. Leta
Assessore Pubblica Istruzione

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