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cefalu-pietrasanta9-2015aNel corso dell’anno 2014 è nata l’idea di un esclusivo Gemellaggio d’arte fra Cefalù e Pietrasanta: inizio di un percorso privilegiato e volontà di scambio culturale tra le due cittadine.
Pietrasanta, come Cefalù, ha il privilegio di essere un centro storico e culturale eccezionale, da qui, pertanto, l’interscambio e la volontà di facilitare l’accesso ai loro rispettivi patrimoni, favorendo iniziative comuni connesse alla pittura, alla scultura, alla letteratura, al cinema e ad altro ancora.
Se il termine “gemellaggio” è riconosciuto sul piano internazionale, è anche spesso oggetto di confusione e talvolta pure di controversia per gli elementi contenuti nel concetto. E’ Jean Bareth (1912-1970), primo Segretario Generale del Consiglio dei Comuni d’Europa che dà la definizione di ciò che era allora la prima forma di cooperazione fra municipalità locali : “Le jumelage, c’est la rencontre de deux communes qui entendent s’associer pour agir dans une perspective européenne, pour confronter leurs problèmes et pour développer entre elles des liens d’amitié de plus en plus étroits” (il gemellaggio è l’incontro fra due città che intendono associarsi ed agire in una prospettiva europea, per confrontare i loro problemi e per sviluppare tra loro questo legame di amicizia sempre più stretto).
Nel quadro del Gemellaggio il Comitato Archivio artistico-documentario Gierut che cura l’evento, ha organizzato delle locations prestigiose nel cuore di Pietrasanta con l’intento di richiamare imprenditori, manager e gente del mondo culturale desiderosi di sviluppare relazioni professionali in un ambiente nazionale e internazionale.
È infatti in questa direzione che va letta la liaison con l’’arte, settore che ha dimostrato di poter muovere numeri consistenti di persone, di saper generare interessanti economie, di contaminarsi volentieri con linguaggi e ambiti più o meno limitrofi.
E’ il 20 di settembre 2015 l’inizio in cui Cefalù e Pietrasanta aprono ufficialmente un anno di cooperazione, nuovo slancio di un tandem socio-culturale che s’annunzia denso sul piano della produzione artistica, con la messa in opera di parecchi progetti nelle due città.
L’oggetto di questo Gemellaggio esclusivo è duplice: permettere ai pietrasantini (o pietrasantesi) di profittarne della scena artistico-culturale della città ruggeriana ed ai cefaludesi di scoprire gli artisti versiliesi unitamente alle loro ultime creazioni, giro d’orizzonte di due attente cittadine che tuttavia è stato pensato, nel complesso, con interessanti “voluti e dovuti e non casuali riferimenti d’opere” – come mi ha detto il caro amico giornalista e critico d’arte – “intensamente cuciti con le splendide Regioni della Toscana e della Sicilia, e alla mediterraneità e all’unione e all’aggregazione”.
Si diceva “tandem socio-culturale”, poiché ritengo altresì che tale incontro possa essere un’occasione specifica per gli artisti e cittadini isolani di visitare la Versilia, e nel corso del 2016 che Cefalù possa essere “invasa” da cittadini e artisti versiliesi,
L’evento vola alto.
Si tratta di una splendida e significativa raccolta di opere, un programma espositivo da far invidia a un museo pubblico, una bella location immersa nel verde e nei due centri storici. Un posto che ci piace, e anche parecchio che testimonia del ruolo sempre più strategico assunto dai privati per lo sviluppo dell’art system italico.
L’uomo della svolta si chiama Lodovico Gierut, un nome che ha cambiato il volto di un intero segmento di “fare arte”. E come nella maggior parte dei casi, a determinare il cambiamento non è, banalmente, una manovra economica, ma un concetto, una strategia culturale: la creazione di un lifestyle.
I Sindaci delle rispettive città in un’intervista radiofonica, hanno espresso desiderio di avere maggiori scambi fra le due città, scambi culturali che prendono ormai una dimensione scientifica con collaborazioni future e reciproche idee sul decoro urbano, sulla mobilità interna, sul territorio circostante e sulla ricerca.
Sarà una delle più importanti “open submission exhibitions” per Cefalù, che ormai da tempo si affaccia con eventi nella scena artistica siciliana, con la possibilità di determinare una circolazione di sguardi “gli occhi degli altri su di noi” per cogliere quanto, nel nostro orizzonte contemporaneo, sia sfaccettato, complesso, multiplo, contaminato. Uno specchio dello stato dell’’arte internazionale, in tempi di globalizzazione.
Questa prima, eclettica multiforme ma eterogenea operazione messa a punto dal Comitato sorto nel ricordo della poetessa e artista Marta Gierut, si articola anche attraverso una serie di foto, video, interviste agli artisti e visitatori, preziosi e originali cammei che certamente faranno parlare anche in seguito restando nella memoria singola e collettive.
Si tratta di un format già pianificato, sviluppato e ampliato per offrire un servizio di alto profilo a chi le mostre le fa, ma anche a chi le guarda, e soprattutto a chi, da casa o dagli stessi spazi espositivi se le vorrà rivedere, riascoltare, ripensare, grazie ad apparati video integrati e a testi, interviste, news, recensioni. Perché una mostra, un’’idea, un progetto, una testimonianza, siano fruibili e condivisibili da tutti e sempre.
Non ci resta che attendere la prossima mossa “gierutiana”.
Magari salterà fuori un’’altra eccellente liaison performativa. Con uno come Picasso o Leonardo da Vinci, per esempio.
Eresia? No, è la storia infinita della società dell’arte come cultura tra i popoli. Allegra, irriverente e spietata deriva circense: venghino siore e siori, venghino”.
Pino Parisio

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