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Teatro Le Fontanelle: la Giunta Municipale ha approvato la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice per grave inadempimento e grave ritardo, con il conseguente mantenimento sul programma di finanziamento. 
La complessa vicenda dei lavori di recupero e ristrutturazione dell’ex cine-teatro “Le Fontanelle”, finalizzato alla costituzione di uno spazio polifunzionale da eseguire nel Comune di Castelbuono, che si protrae ormai da diversi anni, ha portato la nostra Amministrazione ad adottare la deliberazione di Giunta Municipale n. 78 del 22 settembre 2015, con la quale si è giunti alla decisione della risoluzione del contratto d’appalto, stipulato in data 12.11.2014, rep. 1294, tra il Comune di Castelbuono e l’Impresa SEPE COSTRUZIONI capogruppo dell’ATI SEPE-STIA, registrato a Termini Imerese in data 13.11.2014, per grave inadempimento e grave ritardo, ai sensi dell’art. 136 comma 1 e 2 del D.Lgs 163/06 e s.m.i., così come proposto dal RUP e dal Projet Manager dell’Ufficio PIST 22, giusta determinazione n. 324 del 16 settembre 2015. 
Già il 14 agosto scorso la Giunta Municipale aveva affrontato l’argomento a seguito della determinazione n. 265 del 29.07.2015 trasmessa dal RUP e dal Projet Manager del PIST, firmatari della determina, con la quale proponevano la risoluzione del contratto per gravi inadempimenti e gravi ritardi. In quella data avevamo adottato una deliberazione con la quale si determinava di rinviare la risoluzione del contratto, chiedendo ulteriori approfondimenti in merito alla procedura proposta. Cosa che puntualmente è avvenuta da parte della stazione appaltante con la sopra richiamata determinazione n. 324 del 16.09.2015. 
Non si può certamente comprendere quanto avvenuto in questi giorni se non si conosce il lungo percorso del progetto relativo ai lavori di recupero e di ristrutturazione del teatro “Le Fontanelle” che abbiamo ereditato nel 2012 e di cui, con grande tenacia e impegno, ne abbiamo recuperato il finanziamento. Pertanto riteniamo a questo punto di dovere fare un excursus storico delle fasi più salienti che riguardano l’iter amministrativo:

• La Sovrintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo, nel parere “a condizione” espresso sul progetto definitivo, prot. n. 8048/P del 12.10.2009, ha richiesto la realizzazione di una campagna di scavi archeologici preventivi alla redazione del progetto esecutivo, lavori che la precedente amministrazione non ha mai fatto eseguire. per cui l’Ufficio PIST ha affidato con determina n. 46 del 16.03.2013 un incarico per la redazione del progetto per una campagna di scavi archeologici preventivi alla redazione del progetto esecutivo di che trattasi.
• Nel 2010 il Comune di Castelbuono è dotato di un progetto definitivo riguardante i lavori di recupero e di ristrutturazione dell’ex cine-teatro “Le Fontanelle”, finalizzati alla costituzione di uno spazio polifunzionale, dell’importo complessivo di € 2.873.713,40.
• Il suddetto progetto, per il tramite del PIST n. 22 “Città e rete Madonie Termini”, coalizione tra Comuni delle Madonie, Ente Parco delle Madonie, Provincia Regionale di Palermo e partner privati, con Capofila il Comune di Gangi, è stato presentato alla Regione Sicilia per essere finanziato.
• L’Assessorato Regionale BB.CC. e dell’Identità Siciliana con D.D.G. n. 520 del 22.03.2012 ha approvato la graduatoria della Linea di Intervento 3.1.4.1 relativa ad azioni di “sviluppo urbano sostenibile”, riguardanti le operazioni ammesse a finanziamento nell’ambito della seconda finestra (19.07.2010), comprendente il progetto definitivo dei lavori di recupero e ristrutturazione dell’ex cine-teatro –Le Fontanelle-.
• A seguito di ciò il Comune di Castelbuono ha assunto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per l’importo della quota di cofinanziamento dell’opera, pari ad € 287.371,34.
• L’opera dunque è inserita nel PIST 22 che nomina propri tecnici quali responsabili dei lavori e del procedimento.
• Nel corso degli scavi, propedeutici al progetto esecutivo, si è, tra l’altro, preso atto dei rinvenimenti, che denotavano una certa monumentalità e si è dato atto che necessitava procedere ad una rielaborazione della soluzione progettuale, escludendo nella redazione del progetto esecutivo il piano interrato, nell’intento di tutelare ed eventualmente valorizzare i resti archeologici rinvenuti. Pertanto l’Amministrazione Comunale con deliberazione di Giunta Municipale ha dato mandato all’Ufficio PIST 22, nella persona del RUP, di procedere agli adempimenti consequenziali per la definizione del progetto esecutivo, che vi ha provveduto.
• Seguono nel corso del 2013 incarichi per indagini geognostiche e di supporto e di consulenza ai progettisti per la redazione del progetto esecutivo, concordato via via dai progettisti con i funzionari della Soprintendenza per i BB.CC. e AA. di Palermo, che ha rilasciato la relativa autorizzazione.
• In seno alla Conferenza di Servizio svoltasi il 29 Ottobre 2013 presso la SO.SVI.MA. sono stati acquisiti i pareri e le autorizzazioni necessarie per l’esecuzione dell’opera come di seguito indicati:

 Conformità urbanistica attestata dal Responsabile del VI Settore Urbanistica del Comune di Castelbuono.
 Parere igienico-sanitario favorevole espresso dal Responsabile U.O. Territoriale di Prevenzione n. 1 di Cefalù, Dipartimento di Prevenzione Medico – Area Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP n. 6 Palermo.
 Parere favorevole, espresso dalla Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Palermo, conformemente al parere già espresso con nota prot. n. 6835/VII dl 25.10.2013.
 Parere favorevole del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco della Provincia di Palermo.
 Parere favorevole espresso dal Dipartimento Regionale Tecnico “Servizio Genio Civile di Palermo – U.O.. 15 Edilizia Pubblica”.

• Il Comune di Castelbuono ha approvato in linea amministrativa il progetto esecutivo con delibera di Giunta Municipale n. 97 del 03.11.2013.
• L’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e l’Identità Siciliana, sulla scorta del progetto esecutivo, ha finanziato i lavori di che trattasi, giusto decreto n. 3535 del 22.11.2013, registrato alla Corte dei Conti il 19.12.2013.
• Seguono nel corso del 2014 una serie di procedure aperte per affidamenti di incarichi ad esperti per assistenza archeologica, collaudo statico in c.o. ed amministrativo in c.o., per servizi tecnici, e l’aggiudicazione definitiva dell’appalto in questione nei confronti dell’impresa A.T.I. SEPE Costruzioni Srl., capogruppo mandataria, S.T.I.A. Srl, mandante.
• In data 7.11.2014 è stata sottoscritta congiuntamente dall’impresa e dal RUP la dichiarazione con la quale si è preso atto del permanere delle condizioni che consentivano l’immediata esecuzione dei lavori ed è stato attestato che: le aree e gli immobili interessati dai lavori secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati progettuali sono accessibili; Non esistono impedimenti sopravvenuti rispetto agli accertamenti effettuati prima dell’approvazione del progetto; Il progetto risulta conseguentemente realizzabile, per quanto noto dagli atti del progetto, anche in relazione al terreno, al tracciamento, al sottosuolo, per quanto visibile, ed a quanto altro occorre per l’esecuzione dei lavori.
• La direzione dei lavori il 7 novembre 2014 ha proceduto alla consegna dei lavori all’impresa che dovevano essere realizzati in mesi otto consecutivi (data di ultimazione fissata per il 2.07.2015) e il 12 novembre 2014 è stato stipulato il contratto d’appalto dal Comune di Castelbuono e i lavori sono stati assunti dall’A.T.I. SEPE Costruzioni srl, capogruppo mandataria, S.T.I.A. srl mandante.
• Il 6 Dicembre 2014, con apposito provvedimento, si è preso atto del contratto di costituzione della Società Consortile “Le Fontanelle S.C.A.R.L.” per l’esecuzione del contratto d’appalto stipulato il 12.11.2014 dall’A.T.I. SEPE Costruzioni srl, impresa capogruppo, e S.T.I.A. srl impresa mandante, per l’esecuzione dei lavori di che trattasi.
• Purtroppo, malgrado le reiterate richieste da parete del Comune della Direzione dei lavori, del RUP, l’impresa non ha avviato i lavori. Inoltre l’appaltatore ha continuato a non fornire l’integrazione di documentazione più volte richiesta.
• Malgrado le reiterate contestazioni degli addebiti all’impresa da parte del Direttore dei lavori in conseguenza degli accertati comportamenti dell’appaltatore che si concretano in grave inadempimento delle obbligazioni del contratto tali da compromettere la buona riuscita dei lavori, ad oggi non si è visto un concreto sviluppo del cantiere.
• Atteso che l’appaltatore non ha dato inizio ad alcuna lavorazione, l’Ufficio PIST 22 con proprie determinazioni n. 265 del 30 Luglio 2015 e n. 324 del 16.09.2015 ha proposto all’Amministrazione di Castelbuono di procedere alla risoluzione in danno dell’appaltatore, del contratto di appalto sottoscritto il 12.11.2014, con imputazione all’appaltatore di tutti i danni subiti e subendi.
• La giunta Municipale di Castelbuono con deliberazione n. 78 del 22.09.2015:
– ha approvato la suesposta proposta di risolvere il contratto d’appalto stipulato il 12.11.2014 tra il Comune di Castelbuono e l’Impresa SEPE Costruzioni capogruppo ATI SEPE-STIA;
– ha preso atto che l’attività dei lavori in oggetto risulta sospesa a seguito di un provvedimento amministrativo e che pertanto ad avviso dell’organo esecutivo ricorrono le condizioni di cui al punto 8 della decisione della Commissione Europea del 20.03.2013 (C (2013) 1573 final);
– delibera di chiedere conseguentemente il mantenimento dell’intervento sul programma di finanziamento, così come indicato nel medesimo punto 8, ricorrendo le circostanze e le motivazioni previste dalla citata decisione della Commissione Europea.
– di dare mandato agli Uffici Comunali e all’Ufficio PIST 22 di procedere al’istruttoria degli adempimenti necessari per la richiesta del mantenimento del finanziamento secondo il dettato di cui alla citata decisione della Commissione Europea.

Da questa esposizione, in cui non sono stati elencati tutti i verbali, le note trasmesse, gli incontri tra i vari Enti, progettisti, responsabili etc…coinvolti nel progetto, si può ben comprendere come la questione sia stata ben attenzionata da parte di tutti i soggetti preposti.

La vicenda ci lascia sicuramente amareggiati, ma abbiamo la consapevolezza che è stato posto in essere ogni utile azione per il raggiungimento dell’agognato obiettivo.

Siamo fiduciosi che quello che stiamo vivendo oggi sia soltanto un altro passaggio del laborioso percorso del progetto e che si possa dare presto corso all’avvio dei lavori.

Il Sindaco
Antonio Tumminello

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