CecalSrl

PALERMO: Nel pomeriggio di giovedì scorso, verso le ore 17,15 circa, la pattuglia delle “gazzelle” del Nucleo Radiomobile, transitando per  Corso Calatafimi altezza di Piazza Indipendenza ed in prossimità della fermata autobus AST-AMAT, venivano fermati da una cittadina di nazionalità moldava che, in evidente stato di agitazione, riferiva di essere stata appena scippata della collana in oro che aveva al collo, da due giovani a bordo di un ciclomotore di colore nero. Aggiungeva altresì di essere in grado di riconoscere uno degli autori dello scippo e precisamente il passeggero in quanto poco prima dell’atto criminoso, lo stesso giovane si era diretto a piedi verso di lei e aveva “attenzionato” l’oggetto, non riuscendo nel proprio intento di portarlo via per l’immediata reazione della donna che, avendo intuito le reali intenzioni del malfattore, aveva portato le mani al collo come protezione.

Il giovane scippatore quindi si era allontanato a piedi raggiungendo una stradina limitrofa al Corso Calatafimi. Dopo circa venti minuti, come riferito dalla vittima nell’immediatezza dei fatti, mentre era intenta a parlare al telefono con una sua amica, aveva udito alle sue spalle un rumore di un ciclomotore e voltandosi, aveva riconosciuto come passeggero il giovane che poco prima l’aveva “presa di mira”. Questi, con un’azione fulminea, si impossessava della collana in oro che indossava al collo strappandola con violenza, dopodiché si allontanava a bordo di ciclomotore di colore nero condotta da suo complice. Quanto alla descrizione dell’autore dello scippo, la vittima riferiva che era alto all’incirca 1,65 mt, corporatura esile, carnagione scura, capelli corti di colore castano, età di 20-25 anni e vestiva con un paio di pantaloncini tipo bermuda di colore grigio e maglietta di colore nero, a maniche lunghe con una scritta nella parte anteriore di colore argento.  Non veniva fornita la descrizione del complice che conduceva il mezzo che riferiva essere di colore nero.

Sulla base delle indicazioni fornite dalla vittima, nell’immediatezza dei fatti, e da accertamenti in Caserma, gli investigatori dell’Arma, ipotizzavano che l’autore del fatto criminoso potesse essere tale RUSSO Giovanni (nel riquadro in alto), nato a Palermo classe 1987, domiciliato in Palermo in via Tommaso De Virgilia, disoccupato, volto noto alle forze dell’ordine. Pertanto mentre la vittima veniva invitata in Caserma per formalizzare la denuncia-querela del reato patito, altre pattuglie del Nucleo Radiomobile si portavano presso il domicilio conosciuto dagli scriventi sito in via Tommaso de Virgilia, per rintracciare il RUSSO Giovanni.

In effetti, giunti presso il domicilio, subito dopo giungeva a piedi il RUSSO Giovanni che veniva reso edotto della presenza dei Carabinieri. Si procedeva pertanto ad effettuare delle perquisizioni personale e domiciliare onde accertare al rinvenimento di cose pertinenti al reato.

In particolare, l’attenzione degli operanti era rivolta alla ricerca della collana in oro sottratta, degli indumenti dell’autore del fatto e dell’eventuale presenza del mezzo utilizzato per la fuga. La perquisizione dava esito positivo, in quanto, all’interno dell’abitazione ed esattamente al piano superiore, nella camera da letto veniva rinvenuto un paio di bermuda in cotone di colore grigio. Sulla persona del RUSSO Giovanni si rinveniva una maglietta di colore nero in cotone con maniche lunghe con una scritta argentata nella parte frontale, mentre al di fuori dell’abitazione veniva rinvenuto un ciclomotore di colore nero di marca piaggio modello Zip di cui lo stesso Russo Giovanni se ne attribuiva la proprietà. A questo punto, essendo oggetti pertinenti al reato in questione, venivano portati presso questo Comando per essere fatti visionare alla vittima. La stessa vittima, in Caserma alla vista occasionale del RUSSO Giovanni lo riconosceva, senza alcuna esitazione, come uno degli autori dello scippo e precisamente come passeggero del ciclomotore di colore nero che materialmente gli aveva strappato con violenza la collana dal collo e ribadiva di essere più che sicura che fosse lui per averlo notato in precedenza e in vicinanza nel momento in cui lo stesso si era avvicinato a lei a piedi per rubargli il prezioso. Inoltre, gli venivano fatti visionare gli oggetti rinvenuti all’interno dell’abitazione del RUSSO riconoscendo da subito sia i bermuda di colore grigio, la maglietta di colore nero con scritta argentata sulla parte frontale che veniva indossata  dal prevenuto, sottoposti a sequestro.

I successivi accertamenti espletati sul conto del Russo Giovanni consentivano di appurare che aveva numerosi pregiudizi penali contro il patrimonio, era già sottoposto alla misura cautelare dell’avviso orale ed in atto era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di dimora, motivo per cui doveva attenersi a determinate prescrizioni.

Per i fatti sopra esposti, il Russo Giovanni essendo stato riconosciuto come autore del reato di furto aggravato con strappo, veniva dichiarato in stato d’arresto.

Dell’avvenuto arresto la competente Autorità Giudiziaria, disponeva la custodia momentanea dell’arrestato nelle camere di sicurezza del Nucleo Radiomobile in attesa del rito direttissimo, conclusosi nella giornata di ieri con la convalida e la sola misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, pertanto rimesso in libertà.

CONDIVIDI