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Il gruppo Attivamente- Con le idee in comune, avendo appreso a mezzo stampa le dichiarazioni del sindaco di Pollina Magda Culotta, ritiene opportuno esprimere la propria idea sugli avvenimenti degli ultimi giorni e fare così chiarezza, anzitutto verso quella consistente parte della popolazione che ci sostiene e che rappresenta la metà dei cittadini pollinesi. Ci riteniamo offesi per via dell’ atteggiamento indecoroso di derisione da parte del gruppo consiliare di maggioranza alla riunione di consiglio, di cui non comprendiamo le ragioni e che ci umilia soprattutto perché in sede ufficiale. Proprio durante il consiglio comunale tenutosi lo scorso lunedì i consiglieri del gruppo “Democrazia, Progresso e Libertà” non si sono risparmiati risolini e sghignazzamenti in tutto simili a quelli di una scolaresca elementare indisciplinata. Esprimiamo anche la nostra di preoccupazione al sindaco deputato Culotta, dal momento che non abbiamo registrato nessun “contributo al dibattito” dei singoli consiglieri di maggioranza durante il consiglio, essendosi limitati, loro sì, ad alzare la mano quando chiamati a votare. Ne è prova il verbale di deliberazione del consiglio comunale.
A fare da contorno a questo imbarazzante scenario la partecipazione dell’ex presidente del consiglio e zio del sindaco e padre del Capogruppo di maggioranza, il quale, sempre presente agli incontri dell’amministrazione, evidentemente incapace di prendere le distanze fisiche, figuriamoci politiche, dal suo ex ruolo, e nonostante le sue dichiarazioni pubbliche in cui si dice ormai esterno alle attività di Piazza Maddalena, contribuisce in maniera irrispettosa ad aumentare la tensione con il gruppo di minoranza. Ripetuti e stancanti anche i suoi commenti su Social Network, in cui si scaglia in maniera provocatoria contro il nostro gruppo e in particolare contro i consiglieri, definendoli incapaci di un dibattito politico. Siamo stanchi di essere presi a pesci in faccia da soggetti così meschini, che rappresentano ancora un’idea di politica che non ci piace e da cui vogliamo prendere le distanze.
Nonostante la solidarietà di gran parte della popolazione ricevuta in questi giorni, uno solo sarebbe stato l’intervento che avremmo apprezzato: quello del sindaco Culotta. Ci saremmo aspettati da parte del primo cittadino anche solo una parola spesa in nostro favore, per farci intendere che offendere non fa parte del suo stile e che si scusava per i commenti spiacevoli dei suoi sostenitori e collaboratori (nonché parenti). Quello che invece è accaduto è ancora più mortificante: il sindaco Culotta ci ha attaccato deliberatamente sostenendo che non abbiamo apportato contributo alcuno alla riunione di consiglio ultima scorsa, in cui fra tutti spiccava il punto inerente all’approvazione del bilancio comunale.
E’ bene precisare in primo luogo che un consiglio comunale convocato per approvare il bilancio di previsione del 2015 nel mese di ottobre, altro non è che una presa d’atto. Ci spieghi lei infatti come saremmo potuti intervenire su capitoli di spesa già corrisposti o irremovibili. I consiglieri di minoranza pertanto hanno espresso voto contrario all’operato di un’amministrazione che ha male agito e reputiamo il bilancio un mero atto politico, consapevoli inoltre che emendarlo sarebbe servito solo a distrarre misere somme residuali da un capitolo piuttosto che da un altro, e che sicuramente non avrebbero rivoluzionato l’economia del territorio. In secondo luogo va sottolineato che la Tari e l’IMU non potevano che rimanere invariate dal 2014, dato che tali imposte sono fissate al massimo imponibile.
Un risultato lo abbiamo comunque ottenuto: abbiamo imparato a leggere dietro le false righe di una amministrazione improvvisata.

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